MANERBIO – “Selfie” in stile Isis e disegno per attentato a Ghedi. Chiesto rito immediato

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Alla fine di luglio il bresciano era stato scosso dagli arresti di due presunti terroristi, Muhammad Waqas di 27 anni e Lassaad Briki di 35, a Manerbio, nella bassa bresciana. A loro si era arrivati dopo diverse intercettazioni telefoniche e vari “selfie” pubblicati su alcuni account di Twitter. Foto che mostravano cartelli in arabo riconducibili all’Isis e sullo sfondo del Duomo di Milano e al Colosseo di Roma. Con un messaggio con cui avrebbero voluto creare apprensione.

“Siamo nelle vostre strade, stiamo localizzando gli obiettivi”. Contenuti che, come appurato dai tecnici informatici, erano stati realizzati proprio dai due e postati sul profilo di Briki. La notizia delle ultime ore, riportata dal GiornalediBrescia.it, riguarda le indagini, visto che per i due la procura di Milano ha chiesto il rito immediato. Subito dopo gli arresti era emerso che i due stavano progettando attentati in Italia, compresa alla base della Nato a Ghedi.

La richiesta di non eseguire l’udienza preliminare, ma giungere direttamente al giudizio immediato, è stata scritta nero su bianco dal pubblico ministero di Milano Enrico Pavone e dal procuratore aggiunto Maurizio Romanelli, a capo dell’inchiesta della Digos meneghina, al giudice delle indagini preliminari Elisabetta Meyer. Verificherà se ci sono le condizioni per adempiere all’istanza dei due magistrati.