VESTONE – Resistenza, in Comunità montana il libro della partigiana bresciana Agape Nulli Quilleri

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Martedì 22 dicembre alle 20,30, nella sala assembleare della Comunità montana della Valsabbia a Nozza di Vestone, sarà presentato il libro “Agape Nulli Quilleri – Partigiana cattolica, convinta liberale, donna laica” edito dalla Compagnia della Stampa di Massetti Rodella Editore. Il volume è stato pubblicato in occasione dei settant’anni dalla Liberazione dal nazifascismo. Alla presentazione ci saranno l’autrice Agape Nulli Quilleri, Alfredo Bonomi, Daria Gabusi, l’editore Eugenio Massetti ed Eugenio Baresi, autore del libro intervista.

L’incontro sarà introdotto da Giovan Maria Flocchini, presidente della Comunità montana e Claudio Ferremi, delegato alla Cultura per l’ente. Si tratta di una ventina di capitoli, circa 130 pagine, per l’esperienza di Agape Nulli Quilleri e la sua azione partigiana, durante l’epilogo della seconda guerra mondiale, andata avanti per tutta la vita promuovendo i valori nella cultura democratica e nella prospettiva etica e istituzionale d’Italia. E’ una conversazione raccolta da Eugenio Baresi, in un itinerario fra le stagioni, partendo dal ruolo da lei stessa ricoperto come staffetta partigiana, dopo aver aderito alla Resistenza.

E’ presente un elenco di nomi, episodi e fatti storici, dai quali emergono le considerazioni dell’autrice, dalla stagione di una lotta clandestina alla quale anche le organizzazioni cattoliche hanno avuto una parte effettiva, fino all’accenno alle note prigioni di “Canton Mombello” di Brescia vissute a diciotto anni, fra i detenuti politici e alla liberazione nell’aprile del 1945.

Centrale nel libro sono i dieci mesi di azione partigiana nella formazione clandestina, vocata alla lotta anti-fascista e contro l’occupazione nazista, “Fiamme Verdi” di Brescia, della quale Agape è presidente onorario, mentre suo marito Fausto Samuele (Sam) Quilleri (1922-2001) era stato combattente alpino in Russia. Poi comandante tra i partigiani, diventando in seguito esponente di riferimento di quel sofferto capitolo storico della vita nazionale. Alla fine degli anni Sessanta era stato deputato liberale, eletto nella circoscrizione di Brescia, con il sistema proporzionale. Una storia di forza, coraggio, ideali e fatti concreti.