MARCHENO – Ghirardini, sostanza sulle mani e le labbra dell’operaio al vaglio dei Ris

0

Potrebbero esserci nuovi sviluppi nella vicenda della scomparsa dell’imprenditore di Marcheno Mario Bozzoli e della morte dell’operaio Giuseppe Ghirardini. Entro Natale l’esperta anatomopatologa Cristina Cattaneo concluderà i controlli sulle scorie industriali stipate nel magazzino e sui forni aperti per verificare tracce del datore di lavoro.

Pochi giorni fa, invece, Marino Colosio, avvocato dell’ex moglie di Ghirardini e cui si è affidata anche la famiglia dell’operaio, ha depositato al sostituto procuratore di Brescia Alberto Rossi, a capo dell’inchiesta, un’istanza per svolgere un sopralluogo nella fonderia. Il legale vorrebbe conoscere il ruolo dell’ex marito della sua assistita nel lavoro che lo impegnava ogni giorno, dall’uso dei forni ai rapporti con gli altri dipendenti.

Le notizie delle ultime ore parlano di nuovi esami irripetibili chiesti dalla procura di Brescia sui materiali trovati accanto al corpo dell’operaio, rinvenuto senza vita il 18 ottobre a Ponte di Legno. I primi test dei Ris di Parma hanno accertato che l’uomo sia morto avvelenato dal cianuro che avrebbe assunto da una seconda esca di cui sono stati trovati alcuni frammenti.

L’attenzione dei tecnici scientifici punterà su una sostanza viscida e oleosa che era presente sulle labbra e le mani dell’operaio e sul tappo della bottiglietta. Lo stesso ingrediente si trova anche sui pezzi della seconda capsula al cianuro.