BRESCIA – Trovato morto in via Mazzucchelli. Escluso l’omicidio, forse malore per alcol e droga

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Sono previsti oggi gli esami tossicologici disposti dal pm di Brescia Valeria Bolici sul corpo di Pierangelo Bornati, di 45 anni, trovato morto nella sua casa di via Mazzucchelli a Brescia. L’episodio risale alla mattina di lunedì quando una vicina di casa, sentendo l’acqua dall’appartamento superiore andare a getto continuo per diverso tempo, ha richiamato l’attenzione del padrone di casa, ma senza successo. Così sono state allertate le forze dell’ordine. Al secondo piano della palazzina della Congrega è stato trovato il cadavere dell’uomo con alcune ferite alla testa.

Ieri si è svolta l’autopsia che ha certificato come il 45enne non sia morto per omicidio rispetto a quanto si ipotizzava, viste le tracce di sangue. Gli accertamenti hanno anche stabilito che la morte sarebbe risalita a domenica. Secondo una ricostruzione, l’uomo si trovava da solo in casa e, dopo aver aperto il rubinetto della vasca, sarebbe caduto a terra. La moglie russa Olga Zaysteva si trovava fuori con il figlio, mentre i vicini di casa parlano di continue liti nella coppia.

La donna ha raccontato agli agenti in questura che il compagno tornava a casa spesso ubriaco e sarebbe stata vittima di varie violenze, di cui l’ultima nelle ore precedenti al fatto di lunedì. Lo sapevano anche i carabinieri che spesso raggiungevano il posto dopo l’ennesima segnalazione. Così sarebbe scappata con il figlio e rifugiata dalla nonna. L’uomo e la moglie hanno un negozio di vini al Villaggio Sereno, attività che negli ultimi mesi avrebbe svolto soprattutto la nonna perché il 45enne avrebbe iniziato a bere e a fare uso di droghe.

In casa, infatti, è stata trovata una busta di cocaina. Alla base della morte di Bornati potrebbe esserci un mix di sostanze e alcol assunto prima e che lo avrebbe reso barcollante, fino alla caduta. Si è in attesa dei risultati tossicologici, mentre i funerali non sono ancora stati fissati.