MARCHENO – Ferito a morte in servizio nel 2003, ricordo del carabiniere Massimo Guerini

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Ieri, giovedì 3 dicembre, a Marcheno, in Valtrompia, nell’ambito delle giornate commemorative dei decorati di Medaglie d’oro al Valor Militare, Civile e dell’Arma dei Carabinieri volute dal comando generale dell’Arma in occasione del bicentenario di fondazione, è stato ricordato l’appuntato dei carabinieri Massimo Guerini, medaglia d’oro al Valore dell’Arma.

Alla presenza del comandante provinciale Giuseppe Spina, della madre, di due fratelli, della sorella e delle autorità civili locali, è stata celebrata una messa nella chiesa di San Pietro e Paolo e deposto un mazzo di fiori alla tomba del militare. L’appuntato Guerini era nato a Gardone Valtrompia il 5 novembre 1971 e fu ferito mortalmente l’1 dicembre del 2003 in un conflitto a fuoco con due malviventi che avevano da poco tentato una rapina a Ceresole d’Alba, in provincia di Cuneo.

Per quel gesto era stata concessa la medaglia d’oro al Valore dell’Arma dei Carabinieri alla memoria perché “con eccezionale coraggio ed esemplare sprezzo del pericolo, non esitava a fronteggiare, unitamente ad altri militari, due malviventi armati autori di tentata rapina, che si stavano dando alla fuga a bordo di un’autovettura.

Nel corso di proditorio e violento conflitto a fuoco, reagiva con l’arma in dotazione attingendo uno dei malfattori, finchè si accasciava al suolo, mortalmente ferito. Fulgido esempio di elette virtù militari ed altissimo senso del dovere, spinti fino all’estremo sacrificio”.