DARFO – Nepal dopo il terremoto, resoconto di viaggio con “Passo dopo Passo”

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Una promessa da mantenere, un progetto che nasce da un’esperienza di solidarietà, ma che intende diventare qualcosa che duri nel tempo e sia di aiuto concreto alle popolazioni colpite dal terremoto in Nepal nell’aprile scorso. Domenica 6 dicembre, al Castello Federici di Gorzone, frazione di Darfo Boario Terme, in Valcamonica, ci sarà l’incontro “Il Nepal dopo il terremoto: resoconto di viaggio”, durante il quale gli alpinisti Giorgio Pieri, di Alessandria e Salvatore Belluardo, di Cremona, entrambi Vigili del Fuoco, racconteranno attraverso immagini ed emozioni il loro obiettivo, una scuola in cui i bambini possano continuare a costruire il proprio futuro.

Durante le spedizioni già effettuate, in particolare nella zona di Nuwakot, un paese molto distante dai grandi centri in cui convergono e spesso si bloccano gli aiuti umanitari, sono emerse difficoltà di ogni genere. In alcune zone i soccorsi non sono mai arrivati. Ponti crollati, viabilità interrotta, interi villaggi distrutti, in cui la gente cerca di ricominciare con quello che è rimasto e lo fa con il sorriso. Il sisma ha reso ancora più drammatiche le loro condizioni di vita, erano già abituati a vivere con poco, ma il terremoto li ha privati anche di quello. “Sono loro che insegnano a noi a vivere” precisa Salvatore con un grande rispetto per la dignità di queste popolazioni.

“Adesso però hanno bisogno del nostro aiuto”. Con l’appoggio di Rishi Koirala, referente del progetto a Katmandu, Giorgio e Salvatore hanno cominciato a organizzare gli acquisti e il trasporto del materiale: due serbatoi per l’acqua, tubi e una pompa elettrica per portarla fino alla scuola, 220 zainetti, 1.500 quaderni, 600 penne e matite, tutto l’indispensabile, persino la stoffa per le divise dei bimbi. Ogni acquisto è seguito di persona, prima bisogna controllare i prezzi e poi contrattare e si va avanti. Accanto a loro c’è un altro alpinista che conosce molto bene quelle montagne, Fausto De Stefani. “Per me scalare gli 8 mila è stata una passeggiata rispetto a tutte le battaglie che ho dovuto affrontare negli anni per perseguire nell’intento alla scuola”.

Le difficoltà emerse sono tante, si tratta di ostacoli legati non solo al disastro provocato dal sisma, ma soprattutto a una burocrazia che rallenta e a volte persino blocca ogni tentativo di contatto diretto con i villaggi e le comunità. Giorgio e Salvatore, però, non si sono fatti fermare e in un paio di mesi, attraverso l’associazione “Passo dopo Passo”, hanno raccolto i fondi per cominciare a costruire la scuola.

Durante l’ultima spedizione, il 28 giugno scorso, sono stati realizzati video e foto che documentano la situazione reale e il lavoro che è stato compiuto con il sostegno già riconosciuto. “Stiamo realizzando un filmato dal titolo ‘Attraverso i miei occhi’ – spiega Giorgio – da proporre in momenti di aggregazione mirati a continuare la raccolta di fondi per il Nepal”. Il racconto di questa storia proseguirà domenica 6 dicembre nel Castello di Gorzone dalle 16,30.