MARCHENO – Ghirardini, un’altra esca al veleno. Dipendente Bozzoli: “Nipote rubava materiali”

0

Marino Colosio, avvocato dell’ex moglie di Giuseppe Ghirardini, l’operaio della fonderia Bozzoli di Marcheno trovato morto il 18 ottobre a Ponte di Legno, in Valcamonica, ieri aveva mandato una nota e informato il capo procuratore di Brescia Tommaso Buonanno e il sostituto procuratore Alberto Rossi per chiedere nuove indagini. Il legale ha assistito ieri ai test irripetibili eseguiti dai Ris di Parma su altri oggetti trovati accanto al corpo di Ghirardini il giorno del rinvenimento. Al termine aveva parlato di “nuovi elementi” e a distanza di poche ore è arrivata la conferma della procura di Brescia.

Accanto al cadavere dell’operaio sono stati trovati alcuni frammenti di una seconda capsula, simile a quella che era stata già scoperta nello stomaco e contenente cianuro. Al momento il nuovo contenitore in miniatura non è ancora stato trovato, ma resta il dubbio se Ghirardini le abbia assunte volontariamente, come gesto estremo, oppure se sia stato costretto. Secondo gli inquirenti, la morte dell’operaio è collegato con la scomparsa di Mario Bozzoli di cui non si hanno tracce dall’8 ottobre. Alla procura di Brescia, tramite il sostituto Alberto Rossi che li conduce, restano aperti i fascicoli per sequestro di persona nel caso dell’imprenditore e per induzione al suicidio per Ghirardini.

A proposito dell’operaio, non è stato ancora trovato il cellulare con il quale aveva chiamato più volte l’ex moglie residente in Brasile, senza ricevere risposta. La donna era impossibilitata a farlo e quando avrebbe mandato alcuni messaggi attraverso il programma Whatsapp sono risultati letti, ma il telefono in quel momento non era più nella disponibilità dell’ex marito da diverse ore. Per questo motivo la sudamericana ha annunciato che nei primi giorni di dicembre tornerà in Italia per mostrare il contenuto dei messaggi e gli ultimi contatti con l’uomo e potrebbe essere sentita dagli inquirenti.

Infine, sulla scomparsa dell’imprenditore Mario Bozzoli, vanno avanti le ricerche di tracce nei forni aperti, ma alcune rivelazioni dei dipendenti raccolte dal programma Chi l’ha visto? su Rai 3 metterebbero in cattiva luce i parenti dell’uomo. Secondo uno degli addetti della fonderia, Giacomo Bozzoli, figlio di Adelio e nipote di Mario avrebbe spesso rubato dei materiali dall’azienda di Marcheno per portarli alla nuova sede di Bedizzole. Forse anche Ghirardini sapeva o avrebbe visto mettere in campo questa presunta situazione.