VOBARNO – Sventa furto in azienda sparando in aria. Fucili sequestrati e via il porto d’armi

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E’ una situazione che sta già facendo discutere quella capitata a un imprenditore di Vobarno e appassionato cacciatore, Giorgio Buffoli di 49 anni. Si trovava lunedì sera nella sua casa di Tormini quando dice di aver ricevuto una chiamata da un residente di Collio di Vobarno, in Valsabbia, dove si trova la sua azienda di legna e pellet, per la presenza di alcuni soggetti. Poi ha aggiunto di aver chiamato i carabinieri di Salò mentre si recava in auto verso la ditta per capire quanto stesse succedendo.

Arrivato a destinazione, ha scoperto alcuni malviventi che hanno scavalcato la recinzione e alle prese con il furto di gasolio da uno dei camion presenti nel parcheggio. A quel punto ha detto di aver sparato alcuni colpi di fucile in aria per far paura ai ladri che, infatti, sono scappati lasciando sul posto le taniche che avevano usato.

Poi avrebbe aspettato le forze dell’ordine, ma proprio lui è stato condotto in caserma dove sarebbe rimasto fino all’alba di ieri. Ha raccontato la sua versione, ma a suo sfavore c’è una legge del codice penale che vieta di sparare nel centro abitato, anche se in aria. Così si è visto comminare una multa, sequestrare venti fucili, di cui alcuni ereditati e ritirato il porto d’armi.