MARCHENO – Bozzoli, analisi su colati e lingotti. Ghirardini, test sui materiali trovati a Ponte di Legno

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Si sono celebrati lunedì a Marcheno, in Valtrompia, i funerali di Giuseppe Ghirardini, l’operaio della fonderia Bozzoli trovato senza vita in località Case Di Viso a Ponte di Legno, in Valcamonica, il 18 ottobre. La stampa è stata tenuta a distanza per avere un momento di rispetto, mentre si sono stretti nella preghiera anche l’ex moglie brasiliana e il figlio residenti in sud America. Secondo gli inquirenti non ci sarebbe dubbio che l’uomo fosse legato alla scomparsa dell’imprenditore di cui non si hanno tracce dall’8 ottobre. L’addetto ai forni, presente in azienda il giorno in cui era stato visto per l’ultima volta Mario Bozzoli e proprio uno degli ultimi a salutarlo prima di tornare a casa, è risultato avvelenato dal cianuro presente in un’esca.

Le indagini vanno avanti per capire se Ghirardini sia stato costretto a prenderla o l’abbia fatto in modo volontario. Per questo motivo resta aperto il fascicolo in procura a Brescia per istigazione al suicidio, anche se la famiglia non crede che l’uomo si sia fatto del male da solo. Intanto, oggi i Ris di Parma controllano altre tracce recuperate a Ponte di Legno, accanto al corpo dell’uomo, insieme ai tamponi prelevati sull’auto che l’operaio aveva abbandonato. Si tratta di test irripetibili con i quali potrebbero essere trovati gli indizi utili. Agli esami assisterà anche un perito nominato dall’avvocato dell’ex moglie Marino Colosio per fare luce sulla situazione.

Sul fronte della scomparsa di Bozzoli, invece, ieri sono iniziate le analisi sui materiali estratti dai forni aperti affiancate a quelle sulle scorie presenti nel magazzino. Al momento non è ancora stato trovato nulla e sono stati isolati anche diversi lingotti prodotti nelle ore e nei due giorni successivi alla sparizione. Tutti gli elementi raccolti saranno poi esaminati dal punto di vista scientifico la prossima settimana a Milano. Nel filone di indagini continua a restare la fumata anomala di quel giorno e il fatto che fosse stato Ghirardini, addetto ai forni, a segnalare quell’episodio. Stasera, mercoledì 25, la trasmissione “Chi l’ha visto?” su Rai 3 torna ad affrontare il caso.