BRESCIA – Quattro vittime sulle strade della provincia in due giorni. Scatta l’allarme rosso

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Raffaella Bassan di 41 anni, Claudia Dhieux di 22, Lal Piaray di 79 e Davide Colombi di 23 anni. Sono i nomi e le età delle ultime quattro vittime, in ordine cronologico, di tre incidenti avvenuti sulle strade bresciane da venerdì scorso fino a ieri sera. Le prime due croci sono arrivate dopo il tragico scontro frontale che si è verificato venerdì pomeriggio a Rezzato, lungo la strada Gardesana. Sul sedile posteriore della Daewoo Matiz c’era Claudia con due cugine dirette verso il lago, mentre sulla Fiat Punto si muoveva Raffaella in auto con il marito e il figlio di un anno. Sembra che il bagliore del sole abbia ridotto la visibilità dell’uomo a bordo della Punto, tanto da finire sull’altra corsia e schiantarsi contro l’altro veicolo.

La Daewoo, a gpl, è diventata una palla di fuoco che dopo lo spegnimento lasciava intravedere solo la carcassa. Due ragazze sono riuscite a salvarsi, mentre Claudia Dhieux, di Nigoline di Cortefranca e addetta in un supermercato, era stata ricoverata in gravi condizioni all’ospedale Civile di Brescia dove ha smesso di vivere. Nell’impatto ha perso la vita anche la donna a borda dell’altra auto, soccorsa e condotta in ospedale, ma anche per lei le condizioni erano parse troppo gravi. Domani, giovedì 26 novembre, alle 13,45 nella chiesa di Santo Spirito a Urago Mella si terranno i funerali della giovane. A distanza di quattro giorni, martedì, Lal Piaray, 79enne di origine indiana, è morto dopo l’incidente a bordo di un’auto in galleria a Marone, sul lago d’Iseo, lungo la provinciale 510.

Di mattina l’uomo si trovava con l’autista, la moglie di lui e il nipote di soli 2 anni. Secondo la ricostruzione eseguita dalle forze dell’ordine, il veicolo avrebbe perso il controllo per un malore o una distrazione del conducente e ha avuto una traiettoria impazzita. Ha sbattuto contro una delle pareti del tunnel e si è schiantato contro un camion per poi proseguire la corsa impattando su altre tre auto. La galleria si è trasformata in un inferno, tanto che la circolazione è rimasta bloccata per alcune ore e il traffico deviata sulla ex litoranea. L’anziano è stato soccorso in elicottero a causa delle gravissime condizioni in cui versava, ma ha perso la vita poche ore dopo in ospedale. Dopo l’impatto, il bambino è stato portato in Rianimazione pediatrica degli Spedali Civili di Brescia e non è in pericolo di vita. Ferite più lievi anche per i due genitori ricoverati in codice giallo.

L’ultimo incidente mortale in ordine di tempo è avvenuto ieri sera, martedì, intorno alle 20,30, quando ha perso la vita Davide Colombi di 23 anni. Il giovane di Adro era a bordo della sua Renault Clio rossa e stava attraversando via Fantone a Capriolo, diretto verso l’imbocco per la provinciale 469. Per cause da accertare, forse dopo aver perso il controllo o per la velocità, si è schiantato contro la recinzione esterna di una villetta dove sono in corso lavori di ristrutturazione. Dopo l’impatto, il veicolo si è ribaltato e il ragazzo è finito contro il parabrezza restano esanime. I vigili del fuoco lo hanno estratto dall’abitacolo, ma per i sanitari a bordo dell’ambulanza non c’era più nulla da fare, è morto sul colpo.

Ieri l’assessore regionale alla Sicurezza Simona Bordonali ha presentato i dati del rapporto Aci-Istat nell’ambito della quinta giornata regionale della sicurezza stradale. L’analisi a livello lombardo dice che, nel 2014, quattro incidenti su dieci sono avvenuti nell’hinterland milanese, dove si registrano anche più feriti e un quinto dei morti di tutta la regione. Ma sono dati superiore alla media e al secondo posto c’è la provincia di Brescia. Nel bresciano, rispetto alle altre province dove si segnala un calo, sono aumentate le vittime della strada dal 2010 al 2014.