BRESCIA – “Terre da sfogliare in Lombardia”, alla Feltrinelli la mostra con i libri delle banche

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Raccontare la Lombardia attraverso l’originale punto di vista dell’editoria bancaria. Questo è l’obiettivo della mostra “Terre da sfogliare. Arte, storia e territorio della Lombardia attraverso i libri delle banche” che si è aperta oggi, martedì 24 novembre e si concluderà domenica 29. Saranno oltre 250 le opere in mostra, ospitate nella libreria Feltrinelli di corso Zanardelli a Brescia. Una selezione dei più prestigiosi volumi della biblioteca Stefano Siglienti dell’Abi, che raccoglie la gran parte dei libri pubblicati dalle banche operanti in Italia. L’editoria bancaria è solo uno degli ambiti che testimoniano l’impegno delle banche in arte e cultura.

La presentazione della mostra è stata l’occasione per fare il punto sul contributo offerto dalle banche del territorio per restaurare, custodire e tutelare i beni artistici e architettonici della Lombardia, finanziare iniziative, manifestazioni e progetti culturali. Nel triennio 2013-15, secondo le stime dell’Abi, le erogazioni delle banche lombarde hanno raggiunto quota 68 milioni. In particolare, gli investimenti nelle arti performative come cinema, teatro, musica e danza rappresentano il 62% della complessiva spesa culturale.

Seguono i progetti educativi e di formazione (12%), le spese per i restauri conservativi (11%), le spese per la sponsorizzazione e l’organizzazione di mostre (10%) e gli investimenti a sostegno dell’editoria d’arte (5%). E proprio l’editoria d’arte è protagonista della mostra organizzata secondo sei aree tematiche per offrire un’esaustiva rappresentazione degli argomenti affrontati da volumi di pregio che parlano di arte, architettura, storia e territorio della Lombardia.

Una sezione ad hoc, chiamata “Brescia”, offrirà ai visitatori l’opportunità di apprezzare, declinate in ambito cittadino, le diverse categorie della mostra generale. La sezione “Fuori posto?”, infine, accoglierà opere su tematiche insolite e apparentemente disallineate dai principali filoni dell’editoria bancaria, ma che in realtà rappresentano la pluralità degli argomenti trattati dai libri delle banche.

Arte
Le opere abbracciano un periodo amplissimo, dall’epoca della Brixia romana sino al Liberty di primo Novecento, passando per Medioevo, Gotico, Rinascimento e Barocco. Tra i protagonisti anche i grandi artisti lombardi, tra cui Caravaggio, Moretto da Brescia, Ligari. E anche Mantegna, che sebbene veneto di nascita e formazione fu chiamato come pittore di corte a Mantova da Ludovico Gonzaga, dove ha lasciato una delle più grandi testimonianze della sua arte nella famosa “Camera degli Sposi”, protagonista di un volume esposto.

Architettura
La seconda sezione della mostra ospita testi che narrano delle grandi costruzioni realizzate nel corso dei secoli in Lombardia: si spazia dai grandi esempi di architettura sacra e religiosa, protagonisti dei volumi sulle cattedrali di Milano, Cremona e Bergamo ma anche su conventi e monasteri, tra cui la Certosa di Pavia, all’architettura civile e militare, con opere dedicate ai castelli, uno fra tutti quello Sforzesco, e ai palazzi delle grandi famiglie nobiliari lombarde, come il Palazzo Ducale di Mantova e Palazzo Sertoli a Sondrio.

Storia
Le grandi famiglie nobili lombarde sono protagoniste della terza sezione della mostra, quella riguardante la storia. Fra le molte opere esposte spiccano i libri che ripercorrono le esistenze dei Visconti, dei Gonzaga, dei Borromeo, ma anche di grandi personaggi della cultura italiana come Manzoni e Cesare Beccaria. Altro ambito storico di primario interesse nell’editoria bancaria è la storia economica, con opere di respiro locale, assieme a volumi in grado di proiettarsi su scala nazionale quando sono incentrati sui grandi personaggi lombardi che hanno attraversato la storia economica e bancaria italiana, come Raffaele Mattioli, Guido Carli, Giordano Dell’Amore ed Enrico Cuccia.

Territorio
Nella sezione dedicata al territorio trovano posto opere che narrano la Lombardia esaltandone allo stesso tempo le bellezze naturali e paesaggistiche ma anche la civiltà urbana, con le grandi e piccole città che hanno fatto la storia della regione. I titoli, evocativi al di là di ogni descrizione, danno la miglior rappresentazione dei temi affrontati: “Como vestita di seta”, “Desir di Mantova”, “Civiltà d’acqua in Valle Camonica” e “Attraverso le vie di Bergamo scomparsa”.

Fuori posto?
Le sezione “Fuori posto?”, il cui nome richiama il linguaggio tecnico delle biblioteche (tali sono definiti i libri posseduti che temporaneamente non si trovano), offre l’opportunità di familiarizzare con gli argomenti più vari e insoliti. I visitatori potranno così sfogliare “I Tarocchi del Manzoni”, ma anche un’originale traduzione del Vangelo in dialetto lodigiano (“El Vangeli del Signur”) e poi ancora una raccolta di proverbi e filastrocche in dialetto premanese intitolata “Menà la tapéle”, libri sulla cucina locale e persino sulle motociclette.

Brescia
La sesta e ultima sezione omaggia la città che ospita la mostra, che pure ha respiro regionale. Nella sezione bresciana sono state dunque declinate a livello cittadino le diverse categorie che caratterizzano la rassegna: volumi riguardanti l’arte e gli artisti di Brescia come il già citato Moretto, ma anche Lattanzio Gambara. Opere sui grandi edifici religiosi e i palazzi nobili della città come la chiesa e il monastero di San Faustino Maggiore e il Palazzo del Broletto. Testi che ripercorrono la storia cittadina, dall’edificazione delle mura medievali fino a un recente volume sulla Grande Guerra. Anche in ambito bresciano non mancano volumi “singolari”. Un esempio: un piccolo dizionario del dialetto bresciano.

La mostra, allestita alla Libreria Feltrinelli di corso Zanardelli 3 in città, resterà aperta al pubblico dalle 9 alle 19,45 e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20.