SAREZZO – Attentati Parigi, flash mob tra tutte le religioni. Unite contro il terrorismo

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Un flash mob, improvvisato con un passaparola di un gruppo di giovani saretini, per dire “No al terrorismo”. Si è svolto ieri nella piazza di Sarezzo, in Valtrompia, dove si sono dati appuntamento cattolici, musulmani e induisti che hanno fatto quadrato intorno al segno della pace disegnato sull’asfalto da decine di lumini. Il “Silenzio”, suonato da due giovani musicisti della filarmonica Santa Cecilia di Sarezzo, ha invitato a un minuto di riflessione e ognuno ha pregato nella propria lingua, rivolendosi al proprio Dio.

Ma il pensiero di tutti è andato alle 130 vittime di Parigi. Il rappresentante della comunità induista ha sottolineato che l’unità, aldilà delle diverse religioni, può combattere il terrorismo. Il portavoce di quella musulmana ha sottolineato che chi, nel nome di una religione, uccide, è un criminale, non si può dichiarare musulmano. Tanti giovani e donne hanno stigmatizzato il loro no al terrorismo.

“Chi uccide in nome dell’Islam non è islamista” hanno detto in coro. “Io non voglio sentirmi come loro, non è questo l’Islam” ha detto una ragazzina di soli 15 anni. Il sindaco Diego Toscani, presente al flash mob davanti al municipio, ha posto il segno sul momento che stiamo vivendo.

“C’è un momento in cui vi sono cose da fare e cose da non fare. Ciò che occorre fare adesso è restare uniti nella stessa idea della vita, aldilà della diversa religione – ha detto.- A Sarezzo vivono numerose comunità con professioni religiose diverse, lavorano, pagano le tasse, vanno a scuola coi nostri figli, sono italiani a tutti gli effetti e sono, come noi, contrari al terrorismo”.