MARCHENO – Parenti di Ghirardini: “Ma quale suicidio? Voleva rivedere il figlio a Natale”

0

La famiglia Ghirardini rompe il silenzio. Lo fa attraverso un amico fraterno che intende chiarire alcuni punti già affermati dalle sorelle per restituire dignità al fratello, trovato senza vita a Ponte di Legno, in località Case di Viso. Come è noto, inizialmente la morte era stata determinata da infarto. Successivamente, durante l’autopsia, nello stomaco dell’operaio della Bozzoli è stato trovato un involucro contenente cianuro.

Questo nuovo elemento aggiunge mistero a mistero, il giallo si infittisce sempre più e rende ancora più intricata una matassa difficile da dipanare dopo la scomparsa del datore di lavoro, Mario Bozzoli, del quale dall’8 ottobre non si sa più nulla. Nel comunicato stampa, alla luce di quanto emerso dall’autopsia, le sorelle di Beppe escludono categoricamente l’ipotesi del suicidio. “Da buon cacciatore – dicono – se avesse voluto farla finita lo avrebbe fatto sparandosi un colpo di fucile nel bosco vicino casa, senza dover percorrere cento chilometri e porre fine alla sua vita in un modo cosi sofferente e doloroso.

Inoltre, aveva un carattere troppo solare e semplice, aveva troppa voglia di abbracciare suo figlio che non vedeva da cinque anni e che aspettava per Natale. La famiglia confida nelle indagini degli inquirenti che sicuramente faranno emergere la verità”. Ora sorelle, fratelli e amici intimi aspettano solo che la magistratura dia il nulla osta alla salma per poter svolgere il funerale del loro congiunto senza clamori né riflettori. “Ringraziano gli organi di stampa che hanno trattato con sensibilità il caso” e non condividono, invece, “quanti hanno fatto commenti gratuiti e fantasiosi sulla persona di Beppe”.