Le parole chiare di Putin

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Al tavolo del G20 appena concluso sedevano alcuni dei paesi finanziatori dei terroristi. E – in tutto – sono almeno 40 i paesi che finanziano il califfato.

L’unico leader a dirla chiara è stato Putin. Non un campione di democrazia. Ma un asso della realpolitik.

Magari il tipo non piace, a noi fighetti occidentali. Ma la sua politica è efficace. I suoi interventi risolutori.

Adesso qualche campione dei distinguo dirà che la paura fa 40, come si dice.

Ma tutti dimenticano che alcuni tra i maggiori emirati arabi che vanno a braccetto con gli Usa sono tra i nascosti sostenitori dell’Isis. E che quel gran premio Nobel sulla fiducia, che è stato Obama, non ha ottenuto molti risultati con il suo buonismo da quattro soldi. Non piacevano i cowboy alla Ronald Reagan. Non voglio immaginare cosa diremo tra qualche anno del primo leader nero alla casa bianca.

Putin è stato – fino ad ora – l’unico ad avere le idee chiare. E se in Siria occorre digerire Assad per tenere a bada l’Isis, e sia. A lui ci penseremo dopo.

Ora tutti a dire che siamo in guerra. Alcuni – e noi tra quelli – lo dicono dall’11 settembre, era delle Torri Gemelle..

Ora di date tragiche ce ne sono talmente tante che fai fatica a ricordarle tutte.

E stasera hanno rimandato anche la partita Germania Olanda in calendario ad Hannover. Hanno fatto bene. Io farei un pensierino anche al Giubileo, tanto per essere tranquilli, alla faccia di coloro che ora fanno il muso duro nel dire che non dobbiamo piegarci all’Isis e continuare con la nostra vita.

Poi però, tanto per essere duri, i nostri 4 Tornado fanno solo operazioni di ricognizione aerea sul territorio: vuoi mai che se sganciano una sola bomba ci fanno saltare qualche monumento patrimonio dell’umanità.

E’ dai tempi del conflitto arabo israeliano che siamo maestri del “low profile”. Siamo occidentali, dentro la Nato, ma con discrezione: ce l‘ha insegnato Andreotti, che – a onor del vero – ci ha quasi sempre risparmiato attentati da parte dei palestinesi.

Si sa, siamo italiani. Moriremo democristiani. Pardon, renziani. Che è – più o meno – la stessa cosa.