BRESCIA – Parigi, vessilli francesi alla Loggia, Calini e Gavardo. Messaggi sui social network

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128 morti e 99 feriti in gravi condizioni. E’ il bilancio, non ancora definitivo, dei sette attentati che ieri dopo le 21 hanno scosso Parigi. Gli episodi più eclatanti si sono verificati fuori dallo Stade de France dove era in corso l’amichevole di calcio tra Francia e Germania, un altro fuori da un ristorante cambogiano e poi alla sala concerti Catablan che ospitava un concerto metal. In quei minuti e nelle ore seguite al vasto attacco terroristico rivendicato dall’Isis, anche la provincia di Brescia si è unita al resto del mondo per manifestare cordoglio e sostegno alla Francia.

Il primo segno simbolico di solidarietà è arrivato dal capoluogo, da Brescia città, dove stamattina è stato attaccato uno striscione a palazzo Loggia con i colori della bandiera francese. Nel pomeriggio è previsto anche un flash mob del Pd in via Tito Speri, ma gli attestati di cordoglio arrivano senza distinzioni. L’iniziativa della Loggia è stata copiata anche dal Comune di Gavardo che ha messo una bandiera al municipio. Martedì 17 novembre alle 20,15 si terrà anche una manifestazione con il ritrovo nella piazza comunale e una fiaccolata fino a piazza Aldo Moro con l’alzabandiera e la musica degli inni nazionali.

Il vessillo con i colori blu, bianco e rosso è stato esposto anche al liceo scientifico Calini di Brescia insieme alla bandiera europea e italiana. In una nota di cui ne dà notizia il GiornalediBrescia.it, la scuola scrive che “la notizia degli orribili attentati riguarda davvero tutta l’umanità. La scuola in particolare, con il suo tentativo quotidiano di trasmettere ciò che di vero e di bello l’uomo può realizzare, sente profondamente contraddittori con sé questi atti spregevoli.

Confidando che gli studenti e tutto il personale sapranno trovare adeguati momenti di riflessione e solidarietà con il popolo francese, quanto accaduto ci rende ancora più certi del lavoro che compiamo”. Altri Comuni che hanno una pagina o un profilo su Facebook hanno condiviso foto della bandiera transalpina e diversi messaggi di cordoglio.

Dalle testimonianze raccolte tra gli italiani presenti a Parigi, una studentessa bresciana iscritta all’università Sorbona di Parigi e sentita dal quotidiano ha detto che avrebbe dovuto incontrare un’amica proprio nella via vicina al teatro Bataclan. Poi ha disdetto l’appuntamento e raggiunto la zona solo in tarda serata al termine degli attacchi.