BRESCIA – Nudo “bresciano” di Modigliani venduto a 170 milioni. M5S interroga il ministro Franceschini

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170,4 milioni di dollari. E’ la cifra per la quale ieri un facoltoso collezionista, forse cinese, si è aggiudicato il “Nu couché” (Nudo sdraiato) di Amedeo Modigliani messo all’asta da Christie’s a New York. L’opera era appartenuta all’avvocato bresciano Pietro Feroldi che aveva cercato di venderla negli anni ’50 al Comune di Brescia, ma poi finì nelle mani di un milanese. Dal valore, è il secondo dipinto nella storia ceduto a un prezzo così alto dopo un Picasso che venne dato a 179 milioni di dollari sempre da Christie’s.

Ma la vicenda non è finita qui, anzi prenderà la strada del Parlamento. Il deputato Giuseppe Brescia (M5S) ha annunciato per giovedì in commissione un’interrogazione al ministro della Cultura Dario Franceschini. Il Movimento 5 Stelle aveva già manifestato dei dubbi sulle autorizzazioni per mandare all’estero l’opera, tanto da chiedere al ministro l’opportunità per l’Italia di esercitare il diritto di prelazione per lasciarlo nel Belpaese.

“Franceschini affermava quanto fosse necessario acquistare dipinti e nuove opere d’arte per arricchire le collezioni italiane, così come accade in tutti gli altri Paesi – dicono i pentastellati.- Dunque, quale occasione migliore di questa?”. Il movimento si chiede se non si potesse fare nulla per evitare la vendita all’estero.