BRESCIA – Pensioni “gonfiate” con ultimo anno di sindacato Snals. Sequestri e 10 indagati

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Era stata la giornalista bresciana Nadia Toffa de “Le Iene” su Italia 1 (guarda il video) a scoprire il caso da cui nel 2014 era partita un’indagine della procura di Brescia. Il servizio fa riferimento ad alcuni insegnanti che nell’ultimo anno di lavoro prima di andare in pensione sarebbero stati impiegati nel sindacato Snals. Un “trucco” che avrebbe permesso ai docenti di ricevere la normale pensione dopo gli anni di lavoro e una parte in più come sindacalista. Il problema è che, in un caso, non ci sarebbero state le prestazioni di lavoro.

Stamattina la Guardia di Finanza e la polizia giudiziaria di Brescia hanno sequestrato in via preventiva somme di denaro e beni mobili e immobili per 700 mila euro a sette persone tra insegnanti, funzionari del ministero dell’Istruzione e dirigenti del sindacato. Secondo l’accusa, nell’ultimo anno di lavoro della carriera prima di andare in pensione si sarebbero fatti trasferire nelle sedi dello Snals a Roma e Brescia incassando fino a 4 mila euro lordi in più al mese.

Che con il sistema retributivo avrebbe consentito di ricevere un trattamento pensionistico più alto rispetto a quello cui avrebbero avuto diritto. Uno di loro non avrebbe nemmeno nemmeno svolto il lavoro durante l’anno di Snals. L’operazione ha visto indagare sette persone e notificare dieci avvisi di garanzia. Tra gli indagati ci sono anche il segretario amministrativo nazionale dello Snals e la moglie, il primo accusato di aver preso 300 mila euro dal 2008 al 2014 dalle casse del sindacato. Per tutti le accuse sono di truffa aggravata ai danno dello Stato e appropriazione indebita.