MARCHENO – Veleno nello stomaco di Ghirardini? Analisi su bottiglia e auto

0

Quella che si è aperta oggi potrebbe essere una nuova settimana decisiva sul fronte delle indagini per la scomparsa dell’imprenditore Mario Bozzoli a Marcheno. Gli ultimi sviluppi, però, non riguardano direttamente il 50enne, ma l’operaio Giuseppe Ghirardini, trovato morto a Ponte di Legno il 18 ottobre. Secondo i primi risultati emersi dagli esami tossicologici disposti sul corpo dell’uomo, è stato trovato nel suo stomaco un oggetto sconosciuto e grande come una bacca.

Si inizia a dubitare, quindi, sulla morte naturale dell’uomo per infarto, circostanza che in realtà le indagini non hanno mai accertato pienamente. Accanto all’operaio rinvenuto senza vita a pochi metri da un torrente in Case di Viso c’era anche una bottiglietta con del liquido. L’elemento scoperto nello stomaco e il contenitore saranno controllati giovedì dai Ris di Parma. Il procuratore capo di Brescia Tommaso Buonanno dice chiaramente che saranno verificate eventuali presenze di veleno.

La procura ha anche disposto nuovi esami sull’auto dell’operaio abbandonata a un’ora di cammino da dove è stato trovato. Si cercheranno nuove impronte e tracce biologiche. Si addensano ulteriori nubi, quindi, sul mistero valtrumplino. Mentre resta aperto il fascicolo per sequestro di persona a carico di ignoti e, al momento, senza indagati. Si continuano anche ad approfondire i presunti dissidi tra Mario Bozzoli, il fratello Adelio e i figli del secondo, Alex e Giacomo.

Scontri, secondo la moglie dello scomparso, Irene Zubani, che avrebbero poi portato alla realizzazione della fonderia concorrente a Bedizzole. Le domande che si pongono gli inquirenti alla luce degli ultimi sviluppi sono come sia morto Ghirardini e se ci siano legami con la scomparsa di Bozzoli. In mezzo c’è anche la fumata anomala di quell’8 ottobre che sarebbe stata soffocata con del materiale. Mentre in questi giorni partiranno i bonifici degli stipendi di settembre e ottobre dei quattordici dipendenti che sono fermi dal giorno del dramma e che risultano in cassa integrazione.