MARCHENO – Bozzoli, un mese dalla scomparsa. Nessuna traccia e mistero ancora irrisolto

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Domani, domenica 8 novembre, sarà passato un mese dalla scomparsa dell’imprenditore di Marcheno Mario Bozzoli e ancora non è stata trovata alcuna sua traccia. Pochi passi avanti anche nelle indagini, visto che al momento non ci sono indizi schiaccianti che potrebbero far pensare a dove sia finito l’uomo. Le ricerche da parte degli esperti condotti dall’anatomopatologa Cristina Cattaneo vanno avanti senza interruzioni nella fonderia di via Gitti. Da tempo gli inquirenti pensano che Bozzoli sia finito nel forno che gestiva con l’operaio Giuseppe Ghirardini.

Per questo motivo si passano al setaccio più volte i sacchi di scorie industriali stipate nel magazzino. Si cercano elementi riconducibili all’uomo, da pezzi di denti o di protesi che il 50enne portava e che avrebbero potuto resistere alle alte temperature del forno. Dall’altra parte c’è il mistero di Ghirardini, trovato morto a Ponte di Legno e di cui gli esiti degli esami tossicologici non sono ancora stati resi pubblici. Si sarebbe trattata di morte naturale legata a un infarto, ma sono molte le circostanze contraddittorie, come le numerose chiamate fatte nelle ore precedenti alla scomparsa e ritrovamento all’ex moglie residente in sud America. 

L’operaio avrebbe potuto sapere cosa sarebbe successo quella sera intorno alle 19,15 quando ha detto di aver salutato per l’ultimo volta il datore di lavoro nella zona dei forni. Compresa la fumata anomala che sarebbe stata soffocata da un carico di materiale. Alla procura di Brescia per opera del pm Alberto Rossi è ancora aperto un fascicolo per sequestro di persona a carico di ignoti e nessuno risulta indagato. Le forze dell’ordine, però, stanno verificando i rapporti familiari. La moglie di Mario Bozzoli, Irene Zubani, ha detto che c’erano molti scontri tra il compagno e il fratello Adelio con i nipoti. Dissidi che sarebbero aumentati con la costruzione di una nuova sede a Bedizzole in cui Mario era stato escluso. Tanto che un artigiano, autore di alcuni lavori per l’impresa gardesana, avrebbe rivelato che le fatture per incassare il pagamento sarebbero state addebitate all’azienda di Marcheno.

Circostanza che avrebbe fatto sospettare l’imprenditore scomparso di materiali portati via dalla fonderia triumplina verso l’altra. A questo si aggiunge la situazione dei quattordici operai che hanno chiesto e ottenuto di avere lo stipendio di settembre e ottobre. Il primo arriverà lunedì 9 novembre e il secondo dopo il dissequestro degli uffici che potrebbe essere questione di giorni. I dipendenti, in attesa di ricevere i compensi, sono in cassa integrazione proprio dal giorno in cui sono stati posti i sigilli all’attività. Nelle ultime ore il procuratore generale di Brescia Pierluigi Maria Dell’Osso ha detto che le ricerche vanno avanti. Ma a un mese di distanza, di Mario Bozzoli ancora nessuna traccia.