GARDONE – Pronto soccorso “speciale”, pazienti dimessi richiamati in 48 ore per capire salute

0

E’ un’iniziativa sanitaria unica in provincia di Brescia quella che l’ospedale di Gardone Valtrompia, per opera del direttore generale Maurizio Poli, ha adottato da gennaio e che a settembre è entrato nel pieno dell’attività. La novità, come riporta la versione bresciana del Corriere.it, riguarda il pronto soccorso e le ore successive al momento in cui un paziente viene dimesso dopo aver accertato che non aveva nulla di particolare.

Spesso a livello nazionale si ha notizia di drammi avvenuti poche ore dopo il ricovero in ospedale e aver eseguito visite al pronto soccorso. A Gardone, invece, dopo aver lasciato andare un paziente, lo si richiama entro 24 o 48 ore per sapere le sue condizioni e capire se sia tutto a posto o se ci sia bisogno che torni in ospedale. Una soluzione del genere in Italia esiste solo a Padova e all’estero nei paesi inglesi e nata dall’esigenza di tenere sott’occhio i pazienti.

In particolare, nei casi in cui si presentano in via Giovanni XXIII persone affette da uno scompenso cardiaco, Bpco, insufficienza respiratoria, polmonite, edema, sincope, convulsioni, ischemie e traumi mentali. Dai primi risultati, su un centinaio di chiamate dal pronto soccorso ai pazienti non sono arrivate richieste di presentarsi di nuovo.

Tra l’altro la sede gardonese per il primo accesso è stata riqualificata e i tempi di attesa si sono ridotti grazie alla divisione dei codici e varie aree in base alla gravità, dall’intermedia a quella alta, una stanza per la rianimazione e una sala per la piccola chirurgia.