BERGAMO – Scorie tangenziale Orzivecchi, condanne dai 3 ai 6 anni. Più alta per Locatelli

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Ieri pomeriggio il giudice del tribunale di Bergamo Vito Di Vita ha condannato in primo grado l’imprenditore Pierluca Locatelli, la moglie e quattro collaboratori per il presunto stoccaggio di rifiuti pericolosi e scorie non trattate sotto la tangenziale di Orzivecchi, nella bassa bresciana. La strada era stata conclusa nel 2010 per deviare il traffico dal centro storico e poi sequestrata fino a ieri. Nel sottosuolo erano state trovate diverse concentrazioni di bario e cromo oltre i limiti di legge e materiali che non rispettavano pienamente il capitolato d’appalto.

Così il giudice delle indagini preliminari di Brescia e la procura, tramite il pm Silvia Bonardi, avevano fatto mettere i sigilli. Il processo si sta celebrando a Bergamo perché l’azienda di Locatelli, principale imputato, si trova in quella provincia. Accogliendo le richieste del pubblico ministero, il giudice ha inflitto 6 anni di reclusione proprio a Locatelli, 4 anni e mezzo alla moglie Orietta Pace Rocca e tre anni ciascuno ai collaboratori Andrea Fusco, Giovanni Battista Pagani, Bartolomeo Beniamino Gregori e Angelo Suardi.

E’ stato assolto l’ex dirigente della Provincia di Brescia Bortolo Perugini e sul fronte giudiziario, per tutti l’accusa è di traffico illecito di rifiuti. Per l’imprenditore e la moglie si parla anche di frode in pubbliche forniture, mentre sono stati tutti assolti dal reato di truffa perché, secondo il giudice, il fatto non sussiste.

La corte ha stabilito anche diversi risarcimenti. 577 mila euro a carico di Lucatelli e della moglie a favore della Provincia di Brescia, 50 mila per danni morali, sempre al Broletto, che dovranno sostenere i collaboratori e 100 mila euro ciascuno a favore di Orzinuovi e Orzivecchi. I legali degli imputati hanno annunciato il ricorso in appello.