Inghilterra, medico bresciano sospeso nove mesi. “Conosce poco l’inglese”

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Per nove mesi Alessandro Teppa, medico urologo bresciano che lavora in Inghilterra, non potrà indossare il camice bianco e nemmeno mettere mano sui pazienti. Il caso è riportato dalla stampa bresciana locale citando quanto ha scritto il Daily Mail. L’uomo ha grandi competenze nel campo operando dal 2012 al Royal Bournemouth Hospital e all’Hallamshire. Ma gli è stata revocata la licenza perché non ha una buona padronanza dell’inglese.

Un limite importante, visto che il medico sarebbe stato costretto a servirsi di un interprete in sala operatoria per dare le istruzioni e farsi capire con lo staff e le persone da curare. Situazione che in realtà lui smentisce. A fargli togliere gli strumenti ci ha pensato il tribunale civile che ha disposto per l’uomo una vera e propria full immersion di inglese. Il professionista sarà costretto a seguire un corso dedicato, cosa che sta già facendo, se vuole tornare a operare in Inghilterra.

Non è sicuro di continuare l’esperienza a Manchester, ma è critico verso la legge inglese che impone una conoscenza della lingua così piena. Secondo lui, si rischia di perdere molti talenti che conoscono i termini medici in lingua inglese, ma non possono lavorare perché non superano l’esame.