MARCHENO – Scomparsa Bozzoli, moglie: “Sono distrutta”. Indagini, verso una settimana decisiva

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Le ultime novità che arrivano da Marcheno, sul caso della scomparsa dell’imprenditore Mario Bozzoli, sono la rinuncia al’incarico da parte dell’avvocato della famiglia, Patrizia Scalvi, per “fuga di notizie” e i rilievi eseguiti dagli esperti Cristina Cattaneo e Cesare Cibaldi. In particolare, sono attesi i risultati contenuti nella relazione del secondo, ingegnere metallurgico, dai quali si potrà capire quando la procura di Brescia potrebbe chiedere l’apertura del forno (nella foto). Impianto nel quale si fa sempre più concreta l’ipotesi che sia finito l’imprenditore sparito.

Al tribunale di Brescia resta aperto il fascicolo per sequestro di persona a carico di ignoti da parte del pm Alberto Rossi, mentre il procuratore capo Tommaso Buonanno intravede elementi di omicidio con distruzione di cadavere. La prossima settimana dovrebbero anche arrivare gli esiti degli esami tossicologici sul corpo di Giuseppe Ghirardini, l’operaio trovato morto domenica scorsa e che forse sapeva o ha assisto a qualcosa all’interno dell’azienda. Una nuova settimana che, alla luce dei dati scientifici e tecnici a disposizione degli inquirenti, potrebbe essere decisiva per le indagini. Intanto, sullo sfondo restano ancora i presunti dissidi tra Mario e il fratello Adelio Bozzoli di cui ha parlato la moglie dello scomparso, Irene Zubani.

Denuncia che era stata apposta sul verbale dei carabinieri e doveva rimanere segreta, salvo poi essere pubblicata sui giornali e mostrata in televisione. Situazione che ha poi indotto il legale ha rinunciare all’incarico. Ora la famiglia si affiderà a un nuovo legale. Dopo due settimane di indagini intense, comincia anche a salire la tensione tra la stessa moglie, Adelio e la famiglia verso i cronisti. La parola d’ordine è “silenzio e rispetto”, quello che chiedono tutti intorno a via Gitti, sede dell’azienda.

Tanto che Adelio avrebbe deciso di concedersi un fine settimana con la moglie lontano da Marcheno. Microfoni e taccuini sono poi diretti a Soiano del Lago, alla casa di Giacomo, figlio di Adelio che vive con la moglie e un bambino. Ma anche qui nessuno sembra voler dire nulla. Infine, a Bedizzole dove è stata costruita una nuova azienda da Adelio e senza comprendere la quota del fratello Mario. Nessuno, insomma, si vuole pronunciare sul dramma. Aspettando che, forse la settimana prossima, arrivino notizie sulla base degli ultimi dati emersi.