GHEDI – Sequestro Italcarni, dirigente ammette: “In azienda animali maltrattati”

0

L’amministratore unico di Italcarni a Ghedi, nella bassa bresciana, sequestrata dopo la scoperta di presunti maltrattamenti sugli animali da macellare e la presenza di carne contaminata, ha ammesso: all’interno dello stabilimento avvenivano quelle violenze. Lo ha detto al pubblico ministero Ambrogio Cassiani che ha aperto un’inchiesta sulla ditta di macellazione. Nell’indagine, insieme all’amministratore, sono finiti anche quattro collaboratori e due veterinari.

I professionisti medici, infatti, non avrebbero svolto i dovuti controlli nello stabilimento. Subito dopo l’apposizione dei sigilli all’azienda, alcuni campioni di carne sono stati analizzati dall’istituto Zooprofilattico di Torino e Portici: c’erano batteri con limiti di 50 volte oltre il limite di legge, compresa la salmonella. Una parte di carne risultata pulita, invece, è stata resa disponibile per la vendita sul mercato.

Gli animali, come hanno testimoniato le micro camere nascoste, venivano colpiti nelle ferite sanguinanti e trascinati con catene di ferro. Mentre i veterinari avrebbero fatto finto di nulla, segnalando come positivi i controlli. Ma il dirigente aziendale ha aggiunto che non sarebbe stata loro pagata alcuna “bustarella”. Nei prossimi giorni i legali dello stabilimento chiederanno il dissequestro.