LUMEZZANE – Odeon, “Ma” apre la stagione. Latella e Nieri indagano nella vita di Pasolini

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La stagione del teatro Odeon di Lumezzane si aprirà martedì 27 ottobre con il nuovo spettacolo di Antonio Latella “Ma”. Il regista è un nome di spicco nel panorama teatrale, sempre più attivo e conosciuto anche fuori dai confini nazionali. L’Odeon lo aveva già ospitato lo scorso febbraio in “A.H.”, indagine sul potere e sul male coagulati intorno alla figura di Hitler. Ora, nel 40° anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini, Latella si confronta con la figura materna e con il rapporto madre e figlio, tema ricorrente nella poetica di una delle massime voci della cultura del Novecento.

E’ partendo prima sillaba della parola “Mamma”, appunto “Ma”, che Latella costruisce il suo percorso insieme alla drammaturga Linda Dalisi. Un percorso che attraversa l’opera di Pasolini e raccoglie le “sue” tante madri in un intreccio di suggestioni e rimandi, passando dal mito di Medea alle sacre icone di Maria e del Cristo, dalla Madonna straziata dal dolore sotto la croce che nel film “Il Vangelo secondo Matteo” è la vera madre del poeta a “Mamma Roma”, seguendo un filo conduttore che ha al suo centro la forza generatrice di creature in carne ed ossa, ma anche di pensiero, di parole, di gesti artistici.

Ne scaturisce un’intensa partitura affidata a Candida Nieri, protagonista dopo la prova insieme a Caterina Carpio e Valentina Vacca nella maratona teatrale “Francamente me ne infischio”, libera rielaborazione da “Via col vento” che è le valsa il premio Ubu 2013 come migliore attrice (e a Latella il secondo Ubu consecutivo per la miglior regia dopo “Un tram che si chiama desiderio”). “Quando lo spettacolo inizia, Candida Nieri è seduta su di una sedia. Forse vorrebbe negarsi, addirittura sfuggire alla prova tremenda che aspetta il suo personaggio dai molti volti e dalle molte voci, ma non può farlo costretta da enormi scarpe nere da clown che la inchiodano a terra come fossero dei blocchi di cemento – si legge nella recensione su Delteatro.it.- Di fronte a lei una specie di parete con lampade di tipi diversi appese, oggetti che citano la casa, l’intimità.

Se ne sta ripiegata su sé stessa tenendo in grembo un fazzoletto bianco che contiene un microfono che rimanda i suoni, il faticoso compitare la parola ‘ma’ e che raccoglie anche il muco del suo naso quasi fosse un’invasata abitata dai personaggi che di volta in volta parlano attraverso di lei, come se fosse attraversata dalle loro voci per poi alzarsi ritta in mezzo alla scena e andarsene alla fine camminando faticosamente sulle sue assurde lunghe scarpe ‘rubate’ alla figuratività pop”.

La messa in scena è in tournèe dopo il debutto al Festival delle Colline Torinesi, che con la compagnia Stabile Mobile, Antonio Latella ha prodotto l’allestimento e il passaggio alla Biennale di Venezia quest’anno. Le scene sono di Giuseppe Stellato, i costumi di Graziella Pepe, le luci di Simone De Angelis e le musiche di Franco Visioli. Lo spettacolo inizierà alle 20,45 e sono ancora disponibili i biglietti (ingresso 20 euro, 17 ridotto) con le ultime prevendite martedì 27 ottobre alla biglietteria del teatro dalle 18,30 alle 19,30 e dalle 20. A Brescia i biglietti si trovano alla libreria Punto Einaudi negli orari di apertura, martedì dalle 9,30 alle 12 e dalle 15,30 alle 19. Altre informazioni si trovano sul sito internet.