Lozio, canone Rai “incostituzionale, qui non riceviamo segnale”. 1 bresciano su 4 non paga

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A fronte della massiccia evasione da parte degli italiani del canone della Rai, il Governo Renzi ha deciso di inserire la tassa (ridotta a 100 euro) distribuita ogni due mesi nella bolletta dell’energia elettrica. In ogni caso, come hanno precisato da Palazzo Chigi, dovrà essere pagata da chi, in casa, ha la televisione o la radio. Al contrario, non dovranno sostenere alcuna spesa chi ha cellulari, tablet o computer collegati a internet e che quindi potrebbero vedere in streaming i canali tv.

Questo perché, come indicano dal Governo, non si tratta di un’imposta sulla Rai, ma sul possesso della televisione. Puntando, però, gli occhi sul bresciano, si nota che 1 su 4 non paga il canone perché lo ritiene una delle tasse più odiose. Tenendo anche conto che il segnale arriva lo stesso. Ma non tutta la provincia è uguale. In buona parte della Valcamonica, per esempio, i cittadini non la pagano pur avendo la televisione. Non tanto perché vogliono fare i “furbetti” come altri milioni di italiani, ma perché la zona non è raggiunta dal segnale.

Non a caso il sindaco di Lozio Francesco Regazzoli definisce persino “incostituzionale una tassa per un servizio che non si riceve”. In diversi paesi della valle, insomma, per vedere la Rai occorre avere una parabola. A Brescia città 1 su 3 non paga l’imposta, mentre si riduce a poco più di 1 su 10 nella bassa.