CREMONA – Disordini a corteo antifascista, mandato di arresto per un bresciano

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Un bresciano di 26 anni, che risulta essere in Francia, sembra per motivi di lavoro, è destinatario di un mandato di arresto nell’ambito della seconda parte dell’inchiesta seguita agli scontri del 24 gennaio 2015 a Cremona. Quel giorno alcuni militanti di estrema destra si contrapposero a quelli dei centri sociali durante una manifestazione antifascista. La città venne messa a ferro e fuoco.

La prima tranche aveva portato a vari arresti, tra cui un bresciano di 31 anni. Nella nuova operazione sono finite in manette altre tre persone e altrettante denunciate. A far scattare le manette ci hanno pensato gli agenti della Digos di Cremona con quelli di Brescia, Palermo, Milano e Milazzo. I nuovi arresti sono arrivati dopo la visione accurata delle immagini riprese dalle telecamere di video sorveglianza.

Secondo il procuratore di Cremona Roberto Di Martino, i partecipanti più violenti si erano mostrati scoperti e poi si sono travisati prima dell’azione. Circa un mese dopo il fatto erano state trovate giacche, zaini e caschi vicino alla città. Negli scontri erano stati colpiti negozi, banche, bancomat e persino la sede della polizia municipale.