Rugby serie A, Patarò Lumezzane stecca la prima di campionato. Finisce 21-3

0

Tabellino

VALPOLICELLA  – PATARO’ LUMEZZANE  21-3

VALPOLICELLA: Failla; Saccomani, Disetti (33’ st Baldi), Magrulli,Pacchera (26’st  Utzeri), Thomsen, Righetti; Cimetti (28’ st Plano Canova), Mozzato (39’ st  Simoncelli), Previato (Cap); Filippini, Nicolis; Momi (36’ st Momi), Savoia (26’ st Ferraro), Carraro. A disposizione:  Persi, Gasparini, Gisaldi. Allenatore: Mirco Bresciani.

PATARO’ LUMEZZANE: Gustinelli; Zaffino (20’ st Scaramella), Venturini, Locatelli, Apostoli (5’ st Cosio), Faralle, Giallongo (31’ st Franceschini); Bellandi, Pagani (29’ st Rossetti), Rizzotto; Cuello (Cap), Montini (5’ st Scotuzzi); Piaciaccia (31’ st Magli), Zoli (37’ st Gennari), Aluigi. A disposizione: Menta. Allenatore:Michael Gosling

Arbitro: Palladino (Torino)

Marcatori: Pt: 11’ drop Failla, 26’ c.p. Thomsen, 35’ c.p. Thomsen; St: 14’ c.p. Faralle, 18’ m Scaccomani, 31’ m Saccomani tr. Failla.

Note: fine p.t.: 9-0; Cartellini gialli: 16’ pt Locatelli, 35’ pt Pagani,  38’ pt Cimetti, 26’ st Rizzotto

Gli altri risultati del girone 2: Reggio – Colorno 26 – 13;  Torino -Verona 22-24. Classifica: 1) Valpolicella 4 pt.;  2)  Reggio 4 pt. ; 3) Verona 4 pt.; 4) Colorno 0 pt.; 5) Verona Torino 0 pt; 6) Lumezzane 0 pt.

Il bilancio della prima trasferta stagionale del Patarò Lumezzane non è incoraggiante: da San Pietro in Cariano i valgobbini tornano con poche certezze, zero punti infilati in classica e tanta amarezza per una sconfitta che poteva essere evitata. Il XV di Gosling, orfano di parecchi giocatori e di un chiaro piano di gioco, paga a caro prezzo l’indisciplina (costata ben  3 cartelli gialli), la mancanza di concretezza in fase offensiva, i pasticci in rimessa laterale e gli errori grossolani commessi in difesa (le due mete realizzate dai veronesi, entrambe siglate dall’ala Saccomani, sono figlie di placcaggi sbagliati).

“ Sicuramente è difficile giocare 30 minuti con un un uomo in meno, l’arbitro oggi ci ha condizionato parecchio – lamenta Capitan Cuello – . Quando siamo riusciti ad avere il possesso dell’ovale si sono viste delle buone cose. C’è tanto da lavorare e ora pensiamo alla prossima partita con Reggio Emilia”.
“Abbiamo iniziato la partita un po’ contratti e i tre cartellini gialli che abbiamo preso hanno inciso tanto il match – commenta il direttore sportivo Francesco Filippini – .  Nel secondo tempo abbiamo giocato di più, ma concretizzato poco. Le note positive di oggi sono la mischia e qualche giovane che è emerso più di altri”.

LA CRONACA – Cinismo e concretezza non sono, invece, mancate ai padroni di casa che dal dominio territoriale e dal possesso dell’ovale goduti nella prima frazione di gioco hanno guadagnato ben nove punti.  Apre l’elenco delle marcature l’estremo dei veronesi Failla, che a 11 minuti dal fischio d’inizio infila un non facile drop dalla distanza.  Più titubante e impreciso, invece, l’attesa apertura sudafricana Thomsen, che una manciata di minuti più tardi fallisce un facile calcio centrale.

Il numero 10 del Valpolicella, reduce da un’annata in Eccellenza con la maglia delle Fiamme Oro, si fa perdonare infilando altri due punizioni  prima del riposo.  I valgobbini fanno la voce grossa in mischia chiusa, fase in cui non si sono registrati problemi, ma pasticciano troppo in rimessa laterale, perdendo spesso e volentieri la conquista dell’ovale a ridosso della linea di meta avversaria; mentre Faralle fallisce la prima occasione per centrare i pali, capitata al 30’.

Nella seconda frazione di gioco, il Lumezzane prova a riprendere in mano il match, si presenta con più costanza nell’area dei 22 avversari e ottiene 3 punti grazie ad un calcio di punizione realizzato da Faralle. I valgobbini provano ad insistere nella metà campo del Valpolicella, ma non guadagnano nulla e poco dopo arriva prima la prima meta realizzatadall’ala Saccomani, che s’infila nelle maglie dei rossoblù e poi evita due placcaggi. Gli ospiti non demordono e al 22’ sfiorano la marcatura, salvo poi perdere il possesso dell’ovale. Il cartellino giallo rimediato da Rizzotto al 26’ rende improbabile la rimonta ea 10 minuti dalla fine della partita arriva il colpo del ko: la seconda segnatura di Saccomani.