Rallycross di Franciacorta, vince Bakkerud (Ford Fiesta). Solberg a 4 punti dal titolo

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La penultima prova del mondiale Rallycross è andata a Andreas Bakkerud, concreto pilota norvegese con la Ford Fiesta, in gran forma già dalla prima giornata e che ha ottenuto la prima vittoria della stagione. Il campione in carica Petter Solberg, terzo in finale con la Citroen Ds preceduto dallo svedese Johan Kristoffersson su Volkswagen Polo, deve rimandare i festeggiamenti per il mondiale 2015 all’ultima tappa in Argentina, a fine novembre. Ieri la pioggia ha reso ancora più insidiose le batterie che hanno portato in finale i migliori sei. Non sono mancati gli incidenti, soprattutto alla prima curva, dove tutti volevano entrare primi per evitare poi di avere il fango schizzato da chi li precedeva.

Lo spettacolare incidente di O'Donnovan
Lo spettacolare incidente di O’Donovan

Della volontà di essere il primo fin dall’inizio, è stato vittima Solberg, con una falsa partenza, tradottasi in una penalità che gli ha fatto perdere i punti, quattro, necessari per aggiudicarsi il mondiale. Fatale la prima curva anche per il suo avversario principale per il titolo, lo svedese Tommy Hansen, figlio del pioniere della specialità a livello mondiale, ritiratosi nella semifinale dopo un testacoda provocato da un contatto dopo 100 metri dalla partenza. Per Hansen rimane comunque la soddisfazione di essersi aggiudicato il mondiale a squadre, per la Peugeot-Hansen. Alla fine il meno soddisfatto era Solberg, che lo scorso anno proprio in Franciacorta si era aggiudicato il mondiale.

Un‘occasione decisamente d’oro non sfruttata dal pilota della Citroen, autore di  una prestazione per certi versi altalenante. La gara bresciana era valida anche per assegnare il titolo europeo andato al norvegese Tommy Rustad, con la sua Volkswagen Polo, vincitore anche della gara. Alle sue spalle, l’agguerrito francese Jean Baptiste Dubourg, al via con una Citroen C4, mentre terzo ha finito l’altro norvegese Ole-Christian Veiby, pure lui con una Volkwagen Polo. Per quanto riguarda gli italiani, dopo la sfortuna per l’attesissimo Gigi Galli, al debutto con la inedita Kia Rio del neonato GGRX Team, la squadra costruita intorno a lui, Meglio è andata a Gianni Morbidelli, al volante di un’Audi S3 del Team Münnich Motorsport.

Il pesarese, al debutto nel rallycross, non ha sfigurato contro i mostri sacri della specialità, fornendo una prestazione in progressione. L’evento ha ricevuto la visita del presidente FIA (Federazione Internazionale dell’Automobile), il francese Jean Todt, che si è espresso con toni entusiastici sul rallycross iridato. “Il rallycross è una disciplina entusiasmante, in grande crescita – ha detto l’ex ds della Ferrari – ed esprime un livello tecnico notevole. Le gare sono molto spettacolari e uno degli aspetti che più mi piace è il fatto che in pista si vedono correre molti giovani piloti”. “Una finale corretta senza errore, per la prima volta quest’anno non ho commesso errori. Da qui la vittoria che non è solo mia ma di tutto il team. Non è stata una vittoria facile, ma grazie al lavoro svolto siamo riusciti ad ottenere quello a cui ambiamo tutti”.

Andrea Bakkerud del team Ford Olsberg non nasconde certo la sua soddisfazione dopo avere fatto una gara perfetta a detta di tutti gli altri protagonisti. A cominciare da Kristofferson secondo. “Sono partito forte per entrare in testa alla prima curva, ma Bakkerud ha fatto meglio. Ho avuto una visibilità limitata stando alle sue spalle e dovevo guardarmi alle spalle dalla volontà di Solberg di superarmi. Ho fatto un altro passo avanti verso la vittoria e in Argentina darò il massimo per ottenerla”. Chi è partito con qualche nervosismo, testimoniato anche da una falsa partenza è stato il campione rallycross 2014, il norvegese Solberg, beniamino del pubblico anche per il titolo mondiale rally conquistato nel 2003. “Sapevo che sarebbe stato difficile e non ho fatto una grande partenza in finale. Mi mancano quattro punti. Sembrano pochi, ma l’errore del pilota o il guasto tecnico è sempre dietro l’angolo. Dovevo approfittare dei problemi di Hansen e vincere qui”.