MARCHENO – Caso Bozzoli, a Ponte di Legno si cerca l’operaio sparito. Trovata l’auto

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Mario Bozzoli e Giuseppe Ghirardini, l’uno titolare e l’altro dipendente della fonderia Bozzoli Srl di via Gitti a Marcheno, in Valtrompia. Entrambi 50enni e legati probabilmente dalle indagini dei carabinieri e della procura di Brescia. Il primo risulta scomparso da giovedì scorso e a distanza di otto giorni non è stata trovata alcuna traccia. Il secondo è dato per sparito da mercoledì. E’ una comunità angosciata e con due famiglie preoccupate quelle di Marcheno. Ghirardini, addetto alla fonderia e uno dei tre operai ad aver visto per l’ultima volta il suo datore di lavoro, mercoledì mattina doveva partecipare a una battuta di caccia con alcuni amici.

Ma poi era stata annullata e quando una delle sorelle dell’uomo, al termine della giornata, ha chiesto del fratello non ha avuto risposta. Così è stato dato l’allarme ai carabinieri di Tavernole. Da qui il collegamento quasi obbligato con la scomparsa di Bozzoli e l’avvio delle ricerche dell’uomo. La zona passata al setaccio è stata quella al passo Crocedomini che unisce Valtrompia, Valsabbia e Valcamonica. L’ultimo contatto telefonico dal cellulare risaliva proprio a quel posto. Le ricerche hanno poi consentito di trovare l’auto di Ghirardini, una Suzuki Vitara chiusa dall’esterno e abbandonata sulla strada che da Ponte di Legno porta verso il Tonale.

La segnalazione è arrivata da un testimone in zona che, dopo aver sentito della scomparsa dell’uomo, già mercoledì aveva notato quel suv compatibile con le descrizioni. Veicolo che è stato controllato dagli agenti della scientifica e poi portata al comando provinciale dei carabinieri per i rilievi dei Ris. Circa 200 uomini tra carabinieri, soccorso alpino e protezione civile stanno controllando l’area intorno a Ponte di Legno. Operazioni rese complicate dal freddo e dalla prima neve caduta. Una cugina chiede all’uomo di tornare a casa. Dall’altra parte le indagini delle forze dell’ordine si intensificano.

Si vuole capire se Ghirardini, come si pensa, sia collegato alla scomparsa di Bozzoli. Ogni pista non viene lasciata al caso. L’addetto potrebbe aver visto o assistito a una scena che ha coinvolto il suo datore di lavoro. E’ proprio lui che avvia i forni e conosce il funzionamento, quindi potrebbe aver avuto una lite terminata nella disgrazia. Ma non si escludono altre ipotesi. Al momento, l’attenzione degli inquirenti è volta a cercare Ghirardini e controllare ancora ogni minimo particolare in azienda. Secondo gli investigatori, tutto dipende da ciò che sarebbe avvenuto nella fonderia.