GARDONE – “Officina Liberty”, al teatro di Inzino Michele Cremaschi fa il “nerd”

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Nell’ambito di “Officina Liberty”, il festival nella settimana dedicata alla cultura scientifica e tecnologica, l’associazione culturale “Treatro Terre di confine” propone il primo appuntamento “Nerd Cabaret” con Michele Cremaschi. Lo spettacolo “Nerd Cabaret. Salace romanzo di formazione digitale”, diretto da Gaetano Ruocco Guadagno e Michele Cremaschi, si terrà martedì 20 ottobre alle 21, al teatro Cinema di Inzino.

Uno spettacolo comico che racconta il cambiamento subito dall’uomo negli ultimi trent’anni, per la presenza sempre più invasiva dei dispositivi digitali. Un nerd assiste speranzoso alle promesse che tali invenzioni portano con loro e alle immancabili delusioni che suscitano. Una divertente farsa sulla solitudine digitale che queste invenzioni hanno introdotto nelle nostre vite. Una messa in scena che al tempo stesso fa largo uso di tecnologie digitali al servizio del racconto, in chiave comica e regalando un pizzico di magia.

Fino alla catarsi finale: il nerd dimostrerà che la promessa della tecnologia (farci lavorare meno) può essere esaudita: vuole presentare, infatti, due spettacoli nel tempo di uno soltanto. Michele Cremaschi è laureato in Scienze dell’Informazione. Si diploma in teatro al corso Fse di Cassina de Pecchi nel 1999. Frequenta i corsi di formazione “Sviluppo Quartz Composer” (Milano, 2009, Studio Sinatti) e “Motion Tracking Techniques” (2010, tenuto dal regista Robert Wechsler – Palindrome group). Fonda il quartetto di visual comedy “Slapsus” con il quale è ospite in trasmissioni televisive come “Zelig” e Belghe.

Dal 2010 organizza la rassegna “Teatro e Nuovi Media” con il teatro Donizetti di Bergamo. Dal 2013 è docente del corso Drammaturgia multimediale alla Libera Accademia delle Arti di Brescia. Si occupa anche di formazione sull’uso creativo delle nuove tecnologie per la scena. Attualmente partecipa al progetto “ViSet” selezionato da Creative Europe, nel corso del quale si occuperà dell’ideazione di una performance basata su scenografie virtuali da portare in scena nel 2016.