DESENZANO – Tav Brescia-Verona, manifestazione dei contrari. “Opera inutile e costosa”

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Oggi pomeriggio Desenzano, sul lago di Garda, ha ospitato una manifestazione dei contrari al progetto del Governo per la linea dei treni ad alta velocità tra Brescia e Verona. Da piazza Einaudi fino a Malvezzi, associazioni, amministratori locali, provinciali e regionali hanno sfilato in corteo contro il disegno del Governo. Al contrario, preferiscono che venga potenziata la linea esistente. Secondo il movimento “No Tav”, il progetto previsto rovinerebbe un intero paesaggio fatto di vigneti, case e cascine, per una località, quella di Desenzano, tra le più visitate d’Italia. Era nata anche una polemica sulle presunte mancate risorse per realizzarla.

Ma il ministero dei Trasporti e Infrastrutture ha confermato 2,3 miliardi di euro nella legge di Stabilità per il 2014 e 2015 per i primi due lotti. Il primo è da 768 milioni di euro tra attività necessarie a realizzare l’opera e le opere civili. L’altro prevede 1,5 miliardi per la connessione da Brescia est fino a Verona. Secondo i “No Tav”, invece, ci sarebbero solo 800 milioni dei 4 miliardi totale previsti. 1 miliardo, stando ai comitati contrari all’opera, arriverà solo nel 2016 e il resto in tempi incerti.

“Questi soldi, che ancora non si sa se saranno disponibili – dicono – potrebbe essere usati per coprire i tagli al servizio sanitario nazionale, mettere in sicurezza i territori dal rischio idrogeologico, ristrutturare e far funzionare asili e scuole, rifinanziare la ricerca e rimpinguare le casse delle amministrazioni comunali in rosso.

Aiuti a chi oggi viene colpito dalla crisi, con casa e reddito. Sulla linea storica tra Brescia e Verona si muovono ogni giorno solo 131 dei 250 treni possibili e sulla Verona-Vicenza 144 su 250. E’ un’opera inutile e si potrebbe fare solo un potenziamento spendendo di meno ed evitando l’impatto ambientale”.