QUINZANO – “Donna Leader”, in San Barnaba il premio a Caldera, Paterlini e Toffa

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Domani, venerdì 16 ottobre, si terrà l’ottava edizione del “Premio Donna Leader-She Made a Difference”, riconoscimento assegnato a donne che si sono distinte per il proprio percorso professionale, il talento, la passione e le energie dedicate a perseguire con determinazione i propri obiettivi nella vita privata e lavorativa. L’appuntamento sarò alle 19 nell’auditorium di San Barnaba in corso Magenta a Brescia.

Le donne che verranno premiate in questa edizione sono Elisabetta Caldera, direttore delle Risorse umane e Organizzazione di Vodafone Italia e membro del comitato esecutivo, Marta Paterlini neurobiologa e giornalista scientifica e Nadia Toffa giornalista televisiva. Giulia Venturelli, scalatrice alpinista, riceverà il “Premio Primavera”, mentre il “Premio Nazionale She Made A Difference” verrà assegnato a Elena David, amministratore delegato di Una Hotels & Resort e presidente di Aiceo.

La serata sarà condotta dalla giornalista Irene Zerbini di Radio 24. Questo riconoscimento viene conferito da EWMD European Women’s Management Development International Network, l’associazione presente tra 14 Stati in Europa e resto del mondo e da sempre impegnata per un maggiore equilibrio tra i generi sul posto di lavoro, per l’aumento del numero delle donne in posizioni di responsabilità e per un equilibrio vita-lavoro più sostenibile. “Le donne che premiamo – sostiene Daniela Bandera, presidente di EWMD – sono di grande valore che hanno saputo coniugare i tempi della loro vita in modo flessibile, senza perdere di vista la propria auto-realizzazione.

Sono donne che ogni anno ci insegnano, con il loro esempio, qualcosa di nuovo perché provengono da esperienze diverse, ma soprattutto perché si sono confrontate e hanno superato difficoltà diverse. Ho però notato, nel tempo, una costante: sono tutte donne che hanno il coraggio delle proprie idee e che hanno saputo superare gli stereotipi culturali, liberando il potenziale di cui sono portatrici. Questo credo sia il messaggio più bello: non lasciarsi ingabbiare, ma volare alto condividendo la paura che questo comporta ma fiduciose che si può fare”.