CASTIGLIONE D/S – Recuperato un aereo della seconda guerra mondiale, settant’anni dopo

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Il giorno più lungo. Si sono svolte nella giornata di sabato e sono durate l’intera notte le operazioni di scavo, recupero e pulizia dell’aereo tedesco scoperto alcuni mesi fa dai ricercatori dell’associazione X-plora in località Astore. I lavori, effettuati sotto la direzione dell’archeologo Andrea Bellandi e la supervisione dello storico Armando Bellelli, sono stati condotti in sinergia dal gruppo di X-plora e dalle associazioni Air Crash Po e Dogfight.

Poco alla volta, nel corso della giornata, sono emersi i resti di un Messerschmitt BF109 G. L’aereo tedesco, in forza alla RSI, fu abbattuto il 19 aprile 1945 durante una missione di ricognizione dell’ANR (aeronautica nazionale repubblicana) nei cieli a nord di Castiglione delle Stiviere verso il lago. Si presume che alla guida vi fosse il “chauffeur di aeroplani” Carlo Bianchini, marito di Lea Massari, scampato all’incidente ed in seguito divenuto pilota di Alitalia.

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Verifica dei livelli di radiottività
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Analisi delle leghe

Allo scavo,  eseguito con i mezzi della ditta Piacentini di Castiglione delle Stiviere, era presente l’azienda Raycom di Carpenedolo, che ha permesso d’effettuare un’immediata analisi delle componenti dei metalli e dei loro livelli di radioattività.

Ad una profondità di circa 5 metri sono emersi i principali resti, cioè il motore quasi integro, parti delle armi montate sul velivolo e molti altri frammenti dello stesso. Tutti i particolari sono stati recuperati e portati in un magazzino, dove sono stati lavati, catalogati ed identificati. Presto sarà possibile ammirarli presso il MuSa di Salò, il recente museo della Repubblica Sociale, il cui responsabile è Giordano Bruno Guerri, già direttore del Vittoriale. In quella sede, dopo la guerra e l’oblio, troveranno finalmente la pace.

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Resti in fase di pulizia e trasporto