SALO’ – Unioni civili, “Caramelle” contro “Sentinelle” in piazza Duomo

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Sabato 10 ottobre alle 16 in piazza Duomo a Salò, sul lago di Garda, ci sarà una manifestazione delle “Sentinelle in Piedi” contrarie al modello di famiglia omosessuale e che non comprenda un uomo e una donna. Nella stessa occasione, però, ci saranno anche le “Caramelle in Piedi”. Il gruppo è nato dall’idea di due genitori eterosessuali, “increduli davanti al fatto che in Italia nel 2015 le persone parte della comunità Lgbt ancora non vedano riconosciuti i loro stessi diritti e doveri rispetto alla famiglia e alla società civile”. Il movimento si professa senza appartenere a movimenti politici e si dice aperto agli orientamenti sessuali di ogni tipo.

“E chiaro che chiedere di negare i diritti ad una parte della cittadinanza, oltre a collocare le Sentinelle al di fuori della società e della realtà, costituisce un abuso della libertà di opinione, di fronte al quale è oggi impensabile rimanere passivi – scrivono le Caramelle.- Sottolineiamo anche quanto l’uso distorto dei termini teoria gender, vessillo delle Sentinelle e dei loro ideologi, sia, nei fatti, una bugia nata dall’ignoranza riguardo ai molti e diversi studi sul genere e nutrita dalla paura. Nelle nostre aule parlamentari finalmente si discute di diritti e le Sentinelle mirano a far credere ai politici che l’opinione pubblica sia contraria ai minimi riconoscimenti oggi in gioco. Ma non è vero: la società questi diritti li chiede a gran voce.

La famiglia è un bisogno naturale e primario di ognuno. Il senso di appartenenza che essa ci trasmette ci rende individui sani ed equilibrati, all’interno della nostra comunità e della nostra società. La famiglia è, non ha bisogno di restrittive definizioni. Che sia monoparentale, sposata, eterosessuale, omosessuale, allargata o di fatto, la famiglia è tale quando unisce gli affetti e i progetti di vita di chi la compone.

In famiglia ci si supporta e sopporta l’un l’altro. Chi cerca di rinchiudere la famiglia in un unico stereotipo – continua il movimento – sta cercando di arrogarsi il monopolio di questa formazione umana, fondamentale per ognuno. La famiglia è la mia, la tua, la nostra: è quella che è, quella che già abbiamo e amiamo al di là delle idee preconcette e ristrette di chi pensa che famiglia sia solo la propria”. Per informazioni sulla contro manifestazione delle “Caramelle in Piedi” si può visitare l’evento su Facebook.