COLLIO – Scontri, perquisite case attivisti estrema destra. Sette indagati e 14 fogli di via

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Stamattina all’alba la Digos di Brescia ha effettuato alcune perquisizioni nelle case di vari esponenti di estrema destra che il 5 settembre scorso avevano partecipato alla manifestazione a San Colombano di Collio, in alta Valtrompia, contro i diciannove migranti ospiti dell’hotel “Al Cacciatore”.

Si parla di sette persone, che risultano indagate da parte del pubblico ministero di Brescia Silvia Bonardi, legate ai movimenti “Brescia ai bresciani”, “Valtrompia Identitaria” e due tifosi del Brescia Calcio che avevano partecipato a livello persone. In quel giorno avevano raggiunto l’alta valle anche diversi attivisti dei comitati antifascista e antirazzista per solidarietà ai migranti.

Quando a loro sarebbe stato impedito di arrivare fino all’hotel dai militanti di destra, sono dovuti intervenire gli agenti di polizia con alcune cariche. I sette indagati sono stati portati in questura e identificati, mentre nelle loro case le forze dell’ordine hanno trovato una mazza da baseball, una cintura brandita durante gli scontri, un coltello da sub e i vestiti usati quel pomeriggio.

Per loro l’accusa è di resistenza aggravata e manifestazione non autorizzata. Dopo la giornata di scontri, la questura ha disposto quattordici fogli di via, di cui undici per i militanti di estrema destra e tre per quelli di sinistra. Non potranno tornare a Collio per tre anni.