BASSA BS – In manette banda di spacciatori nordafricani. Guadagni da 106 mila euro

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L’attività di monitoraggio contro lo spaccio e la diffusione di sostanze stupefacenti condotta dai carabinieri di Carpenedolo ha portato all’esecuzione di tre misure cautelari dell’obbligo di dimora a carico di due fratelli di origine nordafricana e a un loro nipote, tutti di 28, 38 e 35 anni. L’iniziativa avviata dall’Arma di Carpenedolo dall’inizio dell’anno ha già portato a sei misure cautelari a carico di altrettanti nordafricani.

Un agente in borghese si trovava a Montichiari a bordo della propria auto e ha incrociato un veicolo condotto da un italiano di circa 40 anni che trasportava seduto al suo fianco, come passeggero, un marocchino. Quando ha riconosciuto lo straniero per i precedenti di spacciatore, ha seguito l’auto fino a un campo. Poi ha scoperto che quell’incontro serviva per scambiare una dose da circa mezzo grammo per 40 euro.

L’indagine che ne è seguita con l’autorità giudiziaria ha permesso di identificare vari acquirenti e soprattutto giovane che hanno confermato ai carabinieri di aver comprato la droga da vari nordafricani che proponevano cocaina e hashish tra Carpenedolo e Montichiari. Le attività di spaccio si sarebbero svolte dal 2013 al 2015 e le piazze dei due paesi bresciani erano diventate un punto di riferimento.

L’indagine ha permesso di risalire fino a 2.200 cessioni di droga per un valore di oltre 106 mila euro. Nell’operazione sono coinvolti altri due nordafricani e un italiano che avrebbero aiutato gli spacciatori ad eludere le indagini condotte dai carabinieri.