COLLIO – Migranti, lanciate due bombe carta all’hotel. Normalità più “difficile”

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Nelle scorse notti la quiete che si era creata dopo vari momenti di tensione a San Colombano di Collio, in alta Valtrompia, è stata interrotta dal lancio di due bombe carta che ha fatto sobbalzare l’intera zona. L’episodio è avvenuto sul retro dell’hotel “Al Cacciatore” che dal 27 agosto ospita, con polemiche continue, diciannove migranti. Ad “accendere” il clima è arrivato anche un documento dei militanti di estrema sinistra con cui attaccano polizia, Comune e i militanti di estrema destra.

Le forze dell’ordine, secondo i centri sociali, avrebbero adottato un comportamento “ambiguo, contraddittorio e inefficiente” nella gestione della sicurezza sul posto. Nel mirino è finita anche l’amministrazione comunale rea, stando a quanto scrivono in una nota, di essere “compiacente nei confronti degli artefici della campagna contro l’accoglienza”. Tre attivisti di estrema sinistra, tra l’altro, hanno ricevuto dei fogli di via dopo gli scontri del 5 settembre, per cui non potranno raggiungere Collio nei prossimi tre anni.

Una sanzione contestata perché, secondo loro, il presidio sarebbe stato rispettato nelle misure indicate dalla questura, ma poi gli attivisti di estrema destra li avrebbero provocati. Nelle file del movimento politico contrario alla presenza dei migranti sono arrivati sei fogli di via per le tensioni dovute ai presidi sotto l’hotel.

Nonostante le bombe carta, sembra che la situazione stia tornando alla normalità. Da una parte i bambini vanno a scuola senza problemi, sorvegliati dalle forze dell’ordine, mentre i richiedenti asilo stanno seguendo da pochi giorni un corso di alfabetizzazione.