Sport e salute, Co.Pe dona un defibrillatore portatile alla Leonessa

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Co.Pe. rinnova anche per questa stagione il proprio impegno al fianco del Basket Brescia Leonessa e del Consorzio “Un Canestro per Brescia” e scende in campo con un’iniziativa di grande spessore. Ieri sera in conferenza stampa, infatti, è stata suggellata la donazione alla nostra Società di un defibrillatore portatile semiautomatico di ultima generazione, uno strumento al centro delle cronache di questi giorni dopo i drammatici fatti di sabato sera a Manerbio.

“E’ un’idea nata questa estate – ha esordito Giorgio Costa, Presidente di Co.Pe. -, dalla nostra volontà di fare un passo in più rispetto alla solita sponsorizzazione e questo passo è stato individuato nella donazione al Basket Brescia Leonessa di un defibrillatore. Un oggetto che deve usare utilizzato, però, da persone formate e preparate: ecco perchè abbiamo deciso di coinvolgere la nostra consociata ConsolGroup, che si è fatta carico di donare un corso di formazione a una decina di persone all’interno della Società, in modo che si possano andare a coprire le esigenze sia della prima squadra sia del settore giovanile. Siamo convinti si tratti di un’iniziativa importante, che possa proteggere la salute di questi ragazzi”.

“Innanzitutto grazie a Giorgio Costa e Co.Pe. per questo dono – sono state le parole della Presidente della Leonessa Graziella Bragaglio – che diventerà uno strumento indispensabile per la nostra Società e non rimarrà in una teca a fare soltanto bella mostra di sè. I nostri giocatori ne diventeranno i primi fruitori e insieme ai tecnici parteciperanno al corso di formazione, per una forma di tutela personale durante l’attività fisica. Episodi drammatici come quello di sabato sera lasciano purtroppo il segno in ognuno di noi e sono convinta che ci sia da parte dei nostri ragazzi la voglia di saper utilizzare uno strumento così importante per proteggere sè stessi e i compagni di squadra”.

“Il messaggio che passa attraverso questa iniziativa – il commento del General Manager della Leonessa Sandro Santoro – è una grande attenzione e cultura nel modo in cui si affrontano i temi della sicurezza sul lavoro, sia per quanto riguarda la società civile sia per il mondo dello sport. E’ troppo semplice, nel momento in cui accadono fatti drammatici come quello di sabato sera, dire ‘Dobbiamo attivarci e fare qualcosa’: in questo caso l’iniziativa con Co.Pe. era stata programmata diverse settimane fa e il fatto di essere qui oggi dimostra ancora una volta la lungimiranza di questa Società, che dà grande importanza e attenzione a temi che di solito si prendono in esame solo quando accade qualcosa di irreparabile”.

“La donazione del defibrillatore e il corso di formazione rappresentano qualcosa di estremamente importante per la sicurezza dei nostri ragazzi – ha sottolineato coach Andrea Diana -, come ha dimostrato sabato sera la squadra dei medici che sono intervenuti subito e che hanno salvato la vita di Alessandro: approfitto per ringraziare di cuore quanto fatto da Marco Moretti, Laura Mereghetti, Valentino Prandini, Giusy Maccarinelli ed Alessandra Cerutti. Il saper cosa fare in quei momenti diventa fondamentale e decisivo. Venendo alla parte più sportiva di questo periodo, la nostra preparazione procede bene, a parte qualche piccolo intoppo di natura fisica. Ma la grande determinazione che hanno i ragazzi e la voglia di lavorare ci hanno fatto crescere rispetto all’inizio e non vediamo l’ora di scendere in campo il 4 di ottobre a Legnano”.

“Sicuramente per me è un onore essere il capitano di questi ragazzi – ha dichiarato Alessandro Cittadini -: si tratta di un grandissimo segno di stima da parte del coach così come da parte della città, che so aver ‘invocato’ la mia nomina. Ci stiamo allenando bene e speriamo di concludere bene questa fase della preparazione per essere al top per la prima di campionato. Anche io voglio ringraziare Giorgio Costa per questo dono prezioso: sabato ho vissuto da vicino momenti davvero terribili e tutti abbiamo pensato che una cosa del genere sarebbe potuta accadere a chiunque. Quindi ben vengano queste iniziative volte a tutelare la nostra salute”.

“Speriamo di aver dato un piccolo segnale a tutte le Società Sportive – ha concluso Matteo Bonetti -, affinché prendano la palla al balzo per mettersi subito in regola con l’acquisto del defibrillatore. E poi penso: perchè gli arbitri al momento del riconoscimento non verificano anche la presenza del medico e del defibrillatore? Uno strumento che non deve essere dimenticato in qualche magazzino, ma pronto all’uso, perchè come abbiamo visto sabato pochi minuti, anzi pochi secondi, possono fare davvero la differenza”.