BRESCIA – Delitto Pietro Raccagni, processo “lampo” il 23 ottobre per la banda

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E’ stato il giorno dell’udienza preliminare al tribunale di Brescia contro Ergren Cullaj, l’uomo accusato di far parte della banda che l’anno scorso ha colpito nella villa di Pontoglio, nella bassa bresciana, il macellaio Pietro Raccagni. Per quelle ferite riportate nella violenza per difendere la sua casa, il bresciano era stato portato in ospedale dove è morto alcuni giorni dopo.

Per quella vicenda sono coinvolti anche i cugini albanesi Peter e Victor Lleshi che dopo l’omicidio avevano fatto il nome proprio del connazionale Cullaj. Un’altra persona, invece, ritenuta legata alla stessa associazione criminale, è ancora latitante. Il giudice per le udienze preliminari del tribunale di Brescia ha accolto la richiesta del processo con rito abbreviato che si terrà il 23 ottobre quando l’uomo troverà anche i due cugini alla sbarra.

Mentre in aula si celebrava l’udienza, fuori si è svolto un presidio con la vedova di Pietro Raccagni, Federica Pagani, costituita parte civile, che ha chiesto per i responsabili il massimo della pena. Indossando la maglietta “Io sto con Federica Raccagni” c’erano anche l’assessore lombardo della Lega Nord Simona Bordonali e la deputata di Forza Italia Daniela Santanché. “Ci vuole la certezza della pena” ha detto l’onorevole.