BRESCIA – L’opera del mese al museo delle armi: l’armatura alla Massimiliana

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Domenica 13 settembre alle ore 15.30, presso il Museo della Armi “Luigi Marzoli”, per la rassegna “L’opera del mese”, verrà presentata l’armatura da cavaliere della alla “Massimiliana”.

Il termine “massimiliana” indica una tipologia di armature a piastre d’acciaio prodotte per lo più in area tedesca fra il 1510 e il 1535 circa, in uso nella cavalleria pesante rinascimentale. Eredi dell’armatura gotica, sono caratterizzate da fitte scannellature parallele, che richiamano il panneggio degli abiti di corte, funzionali a deflettere i colpi delle armi bianche. Il nome deriva dall’imperatore Massimiliano I d’Asburgo (regnante tra il 1486 e il 1519) il cui gusto in fatto di armature determinò questo orientamento.

La “massimiliana” del Museo Marzoli, alta 186 cm, in acciaio temprato, è un raro esempio di questa produzione. Secondo i criteri del collezionismo “integratore” cui il Marzoli si conforma, è stata integrata in alcune parti mancanti con pezzi coevi e tipologicamente affini. Datata 1520, è ancora concepita secondo gli schemi quattrocenteschi, ne fanno fede le numerose componenti. Si distacca invece dalle precedenti armature pesanti e rigide, per la sua maggior leggerezza (pesa 25/30 kg) che consente una buona mobilità sul campo e a cavallo.

La fabbricazione tedesca trova diversi riscontri tra le “massimiliane” coeve prodotte in Germania. La realizzazione di alcuni componenti mostra infatti peculiarità tipiche di quest’area (ad es. elmetto e resta alla tedesca, l’ala a farfalla del ginocchiello, le scarpe a zampa d’orso…). Per la notevole tecnica esecutiva e l’accuratezza nei dettagli, l’armatura “alla massimiliana” rappresenta una preziosa testimonianza del “genio armigero” dei “poeti del ferro”, così come il Marzoli amava definire gli armaioli antichi.

Al termine della presentazione sarà possibile recarsi presso il museo delle Armi Luigi Marzoli per vedere l’opera e cogliere tutti i dettagli messi in evidenza dalla relatrice. La visita sarà consentita per tutto il mese di settembre. Si ricorda che al termine dell’incontro saranno timbrate le tessere fedeltà, che andranno esibite alla biglietteria del museo delle Armi per poter accedere a titolo gratuito alla visita dell’opera.