LUMEZZANE – Rapine a Lumezzane e nord Italia, nove arresti. Cinque falsi finanzieri

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Nove persone, di cui cinque finti agenti della Guardia di Finanza di Brescia, sono stati arrestati dai carabinieri di Gardone Valtrompia, Lumezzane e dalle fiamme gialle nell’ambito di un’operazione condotta dalla procura di Brescia sulle rapine commesse in diverse ville del nord Italia. Una delle più clamorose si era verificata a Lumezzane il 21 dicembre 2013 quando i finti militari si erano presentati alcuni con la divisa e altri col distintivo e un verbale fasullo prestampato per avviare una perquisizione per presunta evasione fiscale.

In realtà hanno minacciato i coniugi residenti e rubato valori e monete per 450 mila euro. Da lì la procura di Brescia, tramite il pubblico ministero Isabella Samek Lodovici che ha condotto l’inchiesta, con i carabinieri di Milano hanno avviato le indagini scoprendo che a Carpiano, nel milanese, era presente la base dei nove malviventi. Il pm ha chiesto e ottenuto dal giudice delle indagini preliminari di Brescia il loro arresto, sei in carcere e tre ai domiciliari.

Le misure di custodia cautelare sono scattate lunedì e martedì tra Como, Bergamo, Milano e Brescia. A notificarle sono stati i carabinieri di Gardone Valtrompia e del Gruppo Investigativo sulla Criminalità Organizzata della Guardia di Finanza di Brescia con le fiamme gialle di Como. Secondo quanto riporta il Corriere.it, si tratta di C. S. del 1970 ai domiciliari a Cantù, L. D. del 1968 nel carcere di San Vittore, P. G. del 1983 in quello di Bergamo, M. A. del 1973 ai domiciliari nel comasco, P. A. del 1965 in carcere a San Vittore.

Poi L. C. del 1947 nel carcere di Bergamo, A. M. del 1978 condotto a San Vittore, C. P. del 1971 condotto a carcere di Brescia e C. P. del 1938 ai a Lumezzane. Con questo modus operandi, sfruttando la finzione di essere agenti della Finanza, sono state compiute altre rapine nel 2014 tra Dalmine e Milano. Quattro persone erano state arrestate e condotte in carcere dopo un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip di Milano. Foto tratta dal Corriere.it