BRESCIA – Due imprenditori arrestati per cooperative fasulle e frode fiscale da 60 milioni

0

I militari della Guardia di Finanza di Cremona hanno arrestato due imprenditori bresciani, E. P. del 1976 e il figlio A. P. del 1975, ritenuti a capo di un’associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale per 60 milioni di euro. Il provvedimento per i domiciliari, firmato dal giudice delle indagini preliminari di Brescia Alessandra Sabatucci, ha previsto anche il sequestro di beni patrimoniali per 44 milioni di euro a loro riconducibili.

L’inchiesta è stata condotta dalla procura di Brescia contro i due che dal 2006 al 2011 avevano gestito undici cooperative puntate alla produzione e al lavoro e riunite in un consorzio per il quale operavano 260 impiegati in aziende per la macellazione e lavorazione di prodotti alimentari destinati al nord Italia.

In realtà, stando alle accuse formulate, le cooperative non esistevano e sarebbero state utilizzate dai due imprenditori, considerati evasori totali, per fatturare prestazioni fittizie legate al personale. In tutto si parla di circa 60 milioni di euro, di cui 34 milioni per operazioni inesistenti e 54 milioni rilasciate ai committenti, ma non inserite a bilancio.