COLLIO – Profughi, scontri e scritte di insulti sui muri. Procura indaga novanta persone

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E’ stato un sabato ad alta tensione quello che si è vissuto a Collio, in alta Valtrompia, per una manifestazione dei centri sociali e attivisti di estrema sinistra che volevano manifestare la loro solidarietà verso i diciannove migranti ospitati nell’hotel “Al Cacciatore”.

Quando hanno tentato di raggiungere la struttura per portare abiti e rassicurare gli stranieri, sono stati avvicinati da membri di Forza Nuova e la polizia è dovuta intervenire per separare le due fazioni. Poi gli animi si sono calmati, ma scendendo la valle diversi edifici sono stati imbrattati da scritte contro i profughi e i partiti.

Gli episodi sono avvenuti nella notte di sabato e ieri si sono notate sulle bacheche di Rifondazione Comunista e Liberamente a Villa Carcina e sui muri della Comunità montana a Gardone. Secondo Marsilio Gatti che guida Rifondazione Comunista nella bassa Valtrompia è opera dei militanti di estrema destra. I gruppi antifascisti della valle si troveranno in Comunità montana e in un’altra occasione incontreranno l’Anpi sulla vicenda.

Intanto, sul fronte degli scontri di sabato e sui momenti di tensione che si respirano da due settimane a Collio, la procura di Brescia sta indagando novanta persone tra Forza Nuova, Brescia ai bresciani, attivisti di sinistra, residenti e ultras.

Si parla di presunti danneggiamenti, lancio di oggetti, resistenza a pubblico ufficiale e istigazione all’odio razziale tra le varie accuse. Carabinieri, questura e Digos stanno valutando le immagini riprese dalle telecamere di video sorveglianza sul posto.