LUMEZZANE – Uxoricidio, Caprioli non risponde al giudice. E’ ai domiciliari in ospedale

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Bruno Caprioli, il 76enne che mercoledì all’alba ha ucciso a coltellate nel sonno la moglie Natalina Badini, di 70 anni, nella camera da letto in via Martiri della Libertà a Lumezzane San Sebastiano, non ha risposto alle domande del giudice delle indagini preliminari di Brescia Carlo Bianchetti.

L’uomo, che era stato condotto al carcere di Canton Mombello il giorno dell’omicidio e tentato suicidio, è stato portato agli Spedali Civili di Brescia dopo aver accusato un malore. Il 76enne, affetto da una forma di depressione dopo aver accudito per decenni la moglie con problemi mentali, aveva confessato il delitto al figlio Marco e si era imbottito di farmaci.

Poi era stato portato in ospedale per essere sottoposto a una lavanda gastrica che lo ha salvato. Nella giornata odierna è stata compiuta l’autopsia sul corpo della donna che avrebbe certificato come il marito le avesse prima dato dei farmaci per stordirla e poi le avrebbe inferto cinque coltellate. Il tribunale di Brescia, su richiesta del pubblico ministero che conduce l’indagine e disposto l’esame autoptico sul corpo della donna, ha concesso gli arresti domiciliari in ospedale all’uomo.

Al termine della permanenza nella struttura sanitaria, potrebbe essere affidato a una comunità protetta. Non si conosce ancora la data dei funerali di Natalina Badini che sarà portata alla sede delle onoranze funebri Marchesini di Gardone Valtrompia per essere ricomposta. L’ultimo saluto, nella chiesa di San Sebastiano, potrebbe essere martedì 8 o mercoledì 9 settembre.