MILANO – Strade lombarde, a tu per tu con l’assessore Cairoli. “Entro 2016 piano su 3 mila km”

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Non si sono ancora sopite del tutto le polemiche sulla cattiva manutenzione delle strade che, nonostante alcuni encomiabili interventi, presentano ancora buche nell’asfalto, alcune di notevoli dimensioni. In realtà, agli inizi di agosto l’assessore regionale alla Viabilità Terrestre e Aerea Elisabetta Cairoli-Rassmussen aveva diramato un comunicato stampa in merito. Nota che, però, non è stata recepita e divulgata dai media (complice forse il periodo vacanziero). In considerazione del fatto che l’assessore non è andata in vacanza, ne abbiamo approfittato per fare due chiacchiere e siamo andati in Regione.

In una Milano semideserta e canicolare e in un Pirellone ancora più deserto e afoso (in agosto l’aria condizionata non viene accesa perché non c’é nessuno, o quasi) abbiamo incontrato la giovane assessore. La prima domanda, ovviamente, è stata relativa al fatto che, unica in tutto il grattacielo, fosse in ufficio: quale istinto masochistico la spingeva a boccheggiare in uno studiolo quando tutti gli altri erano in ferie? “Lavoro” è stata la laconica risposta della Cairoli-Rassmussen: non ama parlare dei fatti suoi con estranei e non ama nemmeno i giornali e le televisioni (il fatto che ci abbia concesso l’intervista è, probabilmente, dovuto al nostro innegabile fascino e a una comunanza di senso del dovere e di autolesionismo che ci fa lavorare anche in agosto).

Entrando nel merito della nostra intervista, invece l’assessore diviene un fiume in piena. Estrae disegni, spiega, disquisisce, presenta progetti. Riempiamo pagine di appunti che siamo costretti a sintetizzare, dribblando le parti colpite da gocce di sudore che hanno sbavato l’inchiostro. Il tutto risale a tre anni fa quando l’assessore affida alla società OTR (On The Road) uno studio sulla situazione delle strade lombarde e un conseguente studio di fattibilità relativo alla sicurezza. La società, dopo circa due anni e mezzo presenta la sua analisi e le sue conclusioni. Si parte dalla constatazione che le strade lombarde sono sostanzialmente sicure e la maggioranza degli incidenti è dovuta o a imperizia di chi guida o a guida in uno stato non consono dovuto all’abuso di alcol e droga.

La sicurezza nei centri abitati, tuttavia, è aumentata notevolmente grazie anche all’installazione di “dissuasori a incidenza attiva” (i dossi). Si chiamano a “incidenza attiva” perché “emergono” di tot centimetri dalla sede stradale. L’installazione e la manutenzione di questi dossi, tuttavia, costa e con i tagli alla spesa diminuisce la possibilità di nuove installazioni e di provvedere, per quelli collocati da tempo, alla necessaria manutenzione. E’ stato quindi elaborato dalla OTR un progetto-pilota che prevede l’utilizzo di dissuasori a incidenza negativa (che sono avvallamenti di tot centimetri nella sede stradale). Si prende in esame un pezzo di strada e si valuta dove andrebbero fatti questi “dissuasori a incidenza negativa”: se ci sono buche, è ovvio, non serve alcun tipo di intervento perché a questo punto le buche non sono più “buche” ma “dissuasori a incidenza negativa”.

Il risparmio è evidente: si interviene solo quando il “dissuasore a incidenza negativa” viene declassato a “buca” e si copre. Il resto lo si lascia così com’è. Allo stato attuale sono sotto esame circa 3 mila chilometri di strade regionali e provinciali: entro fine 2016 dovrebbe essere pronto il progetto di intervento. Il risparmio è valutato in svariate centinaia di migliaia di euro (ammontare ancora da definire con esattezza, anche perché una goccia di sudore aveva impregnato la cifra che precedeva gli zeri rendendola illeggibile) e con questi soldi si potrebbe sviluppare il progetto della società OTA (On The Air) per creare rotonde aeree in prossimità degli aeroporti a 500-1000 metri di altezza in modo da regolare il traffico aereo in arrivo e in partenza sollevando così i controllori di volo oberati e stressati dal lavoro.

E’ questo un progetto complesso che richiederà ancora parecchio tempo prima di essere attuato, ma che porterà a un risparmio sia di carburante (i corridoi aerei saranno segnalati sulla rotonda senza possibilità di dubbio o di errore e un aereo non dovrà girare a vuoto per aspettare il suo turno per atterrare) sia delle risorse umane (evitando così errori dovuti alla stanchezza dell’operatore). Dopo tre ore di piacevole chiacchierata abbiamo “calorosamente” salutato l’assessore Elisabetta Cairoli-Rassmussen ringraziandola di cuore visto che ancora adesso sta lavorando per la nostra sicurezza.