COLLIO – Proteste sui profughi in hotel, presidio della Lega Nord dopo Forza Nuova

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Non accennano a placarsi le polemiche e le proteste dopo l’arrivo di venti profughi giovedì sera a San Colombano di Collio, in alta Valtrompia. Anzi, i presidi contro l’hotel della famiglia Cantoni non più usato da tre anni e che li ospita vanno avanti e sono proseguiti stamattina con una manifestazione della Lega Nord. Il sindaco Mirella Zanini ha detto di essere stata avvisata solo giovedì intorno a mezzogiorno prima dell’arrivo in serata dei richiedenti asilo.

Così diversi cittadini insieme agli attivisti di Forza Nuova e “Brescia ai bresciani”, in tutto 200 persone, erano scese in piazza fino alle 2 di notte arrivando fino alla struttura ricettiva. Come rivelano alcuni testimoni, sarebbero state lanciate uova, sassi e fino agli insulti rivolti agli stranieri e ai titolari. Si è poi replicato ieri sera con altre forme di protesta e i carabinieri impegnati a tenere sotto controllo la situazione. I più facinorosi, infatti, hanno provato a forzare il cordone per entrare nell’hotel.

Per verificare la situazione sono giunti anche alcuni agenti della Digos di Brescia. Il titolare ha rivelato di aver provato a chiamare la prefettura per ripensare la decisione, ma gli è stato negato. Degli stranieri presenti, alcuni sono arrivati dal centro Pampuri di Brescia e vorrebbero tornarci per poi ripartire alla volta di altri Stati.

La situazione potrebbe provocare dei problemi anche sul turismo del paese, visto che alcuni hanno lasciato prima del previsto le strutture alberghiere e altri clienti avrebbero addirittura chiesto se ci fossero migranti prima di prenotare le stanze. Stamattina un altro presidio del Carroccio ha di nuovo acceso la tensione, mentre i cittadini hanno avviato una raccolta firme per chiedere che i migranti vengano trasferiti.