COLLIO – Collio, venti profughi “senza preavviso”. 200 in piazza raccolgono firme

0

E’ scoppiata la polemica a Collio, in alta Valtrompia, dove ieri sera sono arrivati venti migranti richiedenti asilo senza preavviso. Il sindaco Mirella Zanini contesta il fatto che abbia ricevuto una chiamata a mezzogiorno per essere avvisata sull’arrivo in serata di alcuni stranieri. Ad ospitarli sarebbe stato l’albergo della famiglia Cantoni a San Colombano. Ma la struttura è chiusa da tre anni e al primo cittadino è sembrato strano far arrivare i migranti in una struttura forse non adeguata e in una località turistica.

Dalla famiglia che gestisce l’albergo fanno sapere di aver partecipato al bando della prefettura per poter rimpolpare le casse dell’attività chiusa da tempo. E ieri sera si sono vissuti attimi di tensione quando decine di attivisti del gruppo “Brescia ai bresciani” sono scesi in piazza per protestare contro la decisione. Tanto che qualche turista ha deciso di lasciare anzitempo la località. Gli stranieri sono tutti giovani arrivati dal Ghana, Bangladesh e Nigeria e vorrebbero tornare a Brescia per poi raggiungere altri Stati.

“Più di 200 cittadini, affiancati dal sindaco e dai ragazzi di ‘Brescia ai Bresciani’ – si legge in una nota – hanno occupato la piazza davanti all’hotel per contrastare un arrivo che in paese non vuole nessuno e danneggia tutti. Oltre al fatto che l’albergo in questione non ha gli standard adeguati per ospitare ‘profughi’ (la licenza non viene rinnovata da tre anni), lo stesso sindaco di Collio Mirella Zanini ha dichiarato di non essere stata avvisata in alcun modo dal Ministero dell’Interno e dalla Prefettura dell’arrivo di 20 clandestini nel paese (fino a ieri tranquillo) dell’alta valle, in cui è stata eletta per difendere i suoi concittadini e che vive anche grazie al turismo.

I manifestanti, scandendo slogan contro l’invasione e l’accoglienza business, hanno chiesto di entrare a parlare con il titolare dell’hotel, che invece non si è fatto vivo – continua la nota – mentre sono stati bloccati dai carabinieri come se fossero loro il problema. Dulcis in fundo, i ‘civili’ africani hanno gettato dalle finestre dell’albergo materiale e liquidi di vario genere sui manifestanti, provocando la rabbia dei residenti che hanno promesso di non far passare niente in sordina.

I ragazzi di ‘Brescia ai Bresciani’, applauditi e ringraziati dai cittadini di Collio, hanno trovato una popolazione decisa e unita, come si auspicano di incontrare ovunque lo Stato, i privati, i partiti o le cooperative credano di poter alimentare il business dell’accoglienza e l’immigrazione incontrollata sulla pelle dei cittadini”. A evitare disordini ci hanno pensato i carabinieri, mentre per stasera è stata organizzata un’altra manifestazione ed è già partita una raccolta di firme contro la presenza dei profughi.