BRESCIA – Delitto Frank, i due complici arrestati non rispondono al giudice

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Non hanno voluto rispondere alle domande del giudice per le indagini preliminari di Bergamo Bianca Maria Bianchi i due indiani arrestati mercoledì pomeriggio perché accusati di essere complici di Muhammad Adnan e Sarbjit Singh nel duplice delitto a Brescia di Francesco Seramondi e della moglie Giovanna Ferrari. Stamattina nel carcere orobico dove i due sono stati condotti subito dopo l’arresto sono stati sentiti per l’interrogatorio di garanzia.

Uno di loro, noto come Viky, 43 anni e residente a Mairano, nella bassa bresciana, è accusato di aver fornito il fucile usato per l’omicidio e di aver ospitato gli esecutori materiali del delitto la sera precedente. L’altro, di 29 anni e fermato a Robecco d’Oglio, in provincia di Cremona, avrebbe dato la pistola usata per sparare ad Arben Corri, dipendente dei titolari della pizzeria notturna “Da Frank”.

Le indagini vanno avanti anche per verificare il movente e capire la provenienza degli 844 mila euro trovati in casa dei coniugi uccisi. Sul primo l’indiano Adnan ha detto di averlo fatto perché “Frank” avrebbe provocato alla sua attività vicina la concorrenza sleale in quanto avrebbe lavorato di più e fatto mandare gli spacciatori. Sui secondi proseguono i controlli della Guardia di Finanza.