BRESCIA – Fondi pubblici a BreBeMi, Legambiente: “Gara alterata”. E invoca l’Anticorruzione

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Il caso dei 320 milioni di euro di contributi pubblici sbloccati dal Cipe a favore dell’autostrada BreBeMi e che arriveranno dallo Stato e dalla Regione Lombardia potrebbe finire sul tavolo dell’autorità nazionale anticorruzione. L’annuncio arriva dal responsabile dei Trasporti per Legambiente Dario Balotta che considera inutili quei fondi per “una struttura scarsamente usata”.

“Con questi nuovi consistenti aiuti di Stato viene alterata la struttura della gara che ha assegnato la concessione per la costruzione e la gestione della BreBeMi. L’appalto inziale viene così reso improprio, capovolgendo le regole d’ingaggio – si legge in una nota dell’associazione.- Non solo. Il prolungamento di sei anni della concessione senza gara è in contrasto con la normativa europea.

Per questo motivo scriveremo al presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone, affinché verifichi la congruità delle regole di affidamento cambiate platealmente dopo un anno di attività fallimentare dell’A35. L’autostrada può già contare su 2.080 miliardi di aiuti (diretti e indiretti) senza calcolare il valore della proroga.

A questo punto abbiamo la certezza di un project financing alla rovescia. Anziché con i pedaggi dei veicoli, i 2,4 miliardi di costo della BreBeMi vengono piano piano ripianati dallo Stato. Così utenti e contribuenti pagheranno cara la BreBeMi e il rimedio si rivelerà peggiore del male”.